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VALDEGAMBERI: “GLI AMMINISTRATORI SARANNO RESPONSABILI PERSONALMENTE DEI DANNI DERIVANTI DAL NON FUNZIONAMENTO DEL TERMOVALORIZZATORE DI CA' DEL BUE. LI AVEVO AVVERTITI TRE ANNI FA CHE IL PROGETTO NON ERA SOSTENIBILE”

ca del bue idv“Se, come è più che possibile, il nuovo termovalorizzatore di Ca' del Bue non verrà più fatto i milioni di euro di perdite che avrà Agsm dovranno essere pagati personalmente dagli amministratori dell'azienda e del Comune”. A parlare è Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare che già tre anni e più fa, quando era Consigliere comunale a Verona, aveva anticipato i problemi che solo ora vengono ammessi dal sindaco Flavio Tosi e dai vertici di Agsm. “Io allora avevo fatto interventi puntuali sia verbali che scritti nei quali chiedevo di sospendere la gara d'appalto per il termovalorizzatore, spiegando che mancavano i presupposti per il funzionamento dell'impianto. Che sarebbe stato non sostenibile economicamente e che non avrebbe avuto sufficienti quantità di rifiuti da bruciare per poter essere efficiente. Allora nessuno mi ha ascoltato. Anzi, sono andati avanti con l'appalto senza nemmeno avere la certezza dei Cip6, che sono l'unico modo per tenere in piedi, seppur con il nastro adesivo, un'operazione che altrimenti non è realizzabile. E' evidente, insomma, che ci sono delle gravi responsabilità in tutto questo. Delle responsabilità che questi signori non possono come al solito scaricare sui cittadini, facendo pagare loro bollette più salate. E' inutile che cerchino alibi. Se il termovalorizzatore non verrà fatto dovranno rispondere personalmente dei danni conseguenti”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “SONO A DISPOSIZIONE DEL MINISTRO LUPI PER SPIEGARGLI COME POSSONO ESSERE DA SUBITO RIDOTTI I PEDAGGI AUTOSTRADALI, CONTRO I QUALI IL SEGRETARIO DELLA LEGA SALVINI DOVREBBE MANIFESTARE IN VENETO. DOVE A GUIDARE LE SOCIETA' SONO I SUOI UOMINI

autostrada a4“Il Ministro Maurizio Lupi chiede che vengano introdotti sconti dei pedaggi autostradali per i pendolari? Se vuole mi metto a sua disposizione per spiegargli come si possono ridurre le tariffe per tutti e come mai si è arrivati all'innalzamento indiscriminato attuato ora dalle società concessionarie. Perché è possibile da subito ribassare del 15-20 per cento i pedaggi per tutti. Basta evitare di gestire le autostrade come è stato fatti negli ultimi anni”. A dire queste cose è Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Visto che ha protestato da altre parti contro l'aumento dei pedaggi, invito il segretario della Lega, Matteo Salvini, a venire a fare altrettanto in Veneto. Salvini, che era presente al blocco di alcune corsie del casello di Gallarate strappando il biglietto del pedaggio al grido di 'questa è l'Italia razzista contro il Nord', dovrebbe venire anche da noi a fare lo stesso. Se arriverà io sarò al suo fianco. Temo però che questo non avvenga. Perché in Veneto le società autostradali sono tutte a guida leghista. E tutte, in veste di concessionarie, hanno proposto aumenti delle tariffe che lo Stato ha approvato, riducendo però considerevolmente, a volte addirittura del 50 per cento, le richieste. Il Presidente della Brescia-Verona-Padova (tariffe più 1,4 per cento dal 1 gennaio) è Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario veneto del Carroccio, e presidente della A4, che alla Brescia-Padova sovraintende, è dal 1998 Attilio Scheck. Anche lui, ovviamente, della Lega. Autovie Venete hanno rincarato del 7 per cento e hanno come vicepresidenti i leghisti Matteo Piasente e Ivano Faoro. Guida leghista anche per il passante di Mestre (più 6,2 per cento). Invece di cercare di raccontare tante cose che poi alla prova dei fatti finiscono per apparire quello ched in realtà sono, coloro che gestisce le società autostradali e coloro che dovrebbero controllarle hanno l'obbligo morale di cambiare finalmente registro. Perché non è più possibile andare avanti con rincari a danno degli utenti dovuti a gestioni discutibili, sprechi ed avvio di attività pseudo-imprenditoriali che nulla hanno a che fare con le autostrade”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “I GIURISTI HANNO DETTO SI AL REFERENDUM, BASTA CON LE INTERPRETAZIONI TENDENZIOSE.”

referendum“Sono state diffuse interpretazioni tendenziose da parte dei consiglieri Tesserin; Bond e Toniolo. I giuristi interpellati dalla regione hanno detto di si al referendum. Non si cerchino alibi o scappatoie per non assumersi le proprie responsabilità. Il referendum sull’autodeterminazione del veneto va fatto” così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare.
“Leggendo i quotidiani di oggi rimango allibito dalla manipolazione dell'informazione da parte di alcuni esponenti del nuovo centro destra e del pd, in merito alla riunione di ieri dei giuristi sul mio disegno di legge 342 dell'autodeterminazione. Dalla stampa emerge che i giuristi bocciano il referendum il che non corrisponde alla verita' dei fatti. Di fronte alla mia specifica richiesta "se in base ad una valutazione, necessariamente congiunta tra diritto costituzionale interno e diritto internazionale, tale consultazione per l'autodeterminazione e' vietata o meno". La risposta e' stata unanime: non e' vietata. Pur con unico distinguo da parte di Bertolissi. Gli altri due, tanto il prof. Favaro quanto l'avv. Cantarutti, hanno in maniera inequivocabile confermato l'ammissibilita'. Da qui a dire che i giuristi hanno espresso parere negativo, ce ne vuole. Cio' la dice lunga sull'onesta' intellettuale e la malafede di chi sta facendo di tutto e di piu' per affossare il mio progetto di legge. Pubblichero' appena disponibili i verbali sul mio sito www.valdegamberi.it cosi' tutti i cittadini potranno constatare l'attendibilita' dei loro rappresentanti politici che si prodigano a dare informazioni per nulla coerenti con i fatti.”

Stefano Valdegamberi
Presidente futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “GIOVEDI' SCORSO E' STATA ILUSTRATA IN COMMISSIONE SANITA' REGIONALE LA MIA PROPOSTA DI LEGGE CHE REGOLAMENTA E CONTRASTA LE SLOT MACHINES, ORA LA SI APPROVI IN FRETTA!”

videopoker-da-bar“Giovedì 9 gennaio è stata illustratata nella Quinta Commissione regionale la mia proposta di legge sulle slot machines, ora mi auguro che si voglia davvero passare dalle parole ai fatti”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare che è stato il primo a sollevare il problema legato agli effetti delle macchinette mangia-soldi su persone e famiglie, commenta così il primo passaggio formale del disegno di legge che aveva presentato il 27 novembre scorso. “Ora mi auguro che si arrivi in fretta a discuterlo in aula e che tutti agiscano con coerenza, perché il Veneto ha la possibilità di adottare una legge che argina i problemi legati alle decisioni favorevoli al gioco d'azzardo che vengono prese a Roma. Sono contento che anche altri ora si diano da fare in Consiglio regionale su questo argomento, perché l'importante è arrivare ad adottare al più presto delle regole chiare”. La proposta di legge di Valdegamberi prende esempio da norme già adottate dalla Regione Lombardia, inasprendo però le misure di contrasto alle ludopatie. Prevede che venga innalzata di un punto l'aliquota Irap per i gestori di locali in cui ci sono slot machines, e che quindi da esse traggono reddito, e che venga ridotta di un punto per coloro che invece non le installano, per premiare la loro scelta. Essa poi prevede l'emanazione di un regolamento che: vieta la presenza di slot machines a meno di 500 metri da luoghi sensibili, come chiese, scuole, impianti sportivi e luoghi di aggregazione; stabilisce sanzioni che possono arrivare alla sospensione della licenza per coloro che permettono di giocare a persone affette da casi conclamati di ludopatia; stabilisce la possibilità per i gestori che non hanno macchinette mangia-soldi di affiggere cartelli annuncianti che il loro è un locale slot-free. “Dopo aver lanciato una campagna di boicottaggio dei bar con le slot machines ed un'iniziativa volta ad promuovere uno sciopero fiscale indiretto da attuare non spendendo soldi per i concorsi a premi, avevo presentato quella proposta di legge, la seconda in materia dopo che la prima non era mai stata discussa, per far si che si arrivassero a mettere finalmente dei punti fermi nella regolamentazione di un'attività che di fatto è un grave problema. Una vera e propria piaga sanitaria, visto il notevole aumento dei casi di dipendenza patologica dal gioco, ma anche sociale, visto che ci sono famiglie che finiscono sul lastrico a causa di queste macchinette. Ora la Regione non ha più alibi. Ed anche i Comuni possono fare la loro parte, innalzando la tassa ex-Imu nei confronti di chi tiene i videopoker nei propri locali”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “I PEDAGGI AUTOSTRADALI POSSONO ESSERE DIMINUITI DI ALMENO IL 15 PER CENTO ELIMINANDO SPRECHI E MALAGESTIONE. LO STATO INTERVENGA COMMISSARIANDO LE SOCIETA'!”

autostrada a4“Le società autostradali possono immediatamente diminuire di almeno il 15 per cento i pedaggi per tutti gli utenti. Basta che taglino una volta per tutti gli sprechi gestionali che continuano a realizzare. Su questo non temo smentite. Anzi, se qualcuno ha dei dubbi sono pronto a dimostrare punto per punto che ho ragione”. A parlare è Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Purtroppo stiamo parlando di monopolisti che possono fare quello che vogliono perché inciuciati con chi dovrebbe controllarne l'operato. Ovvero con lo Stato, che attribuisce le concessioni ma che poi, contrariamente a quando dovrebbe fare, non compie nessuna verifica sull'operato di coloro che quelle concessioni ottengono. Così le società possono fare tutto quello che vogliono. Anche usare i soldi ricavati dalle autostrade per creare decine di società che compiono attività pseudo-imprenditoriali. Lo Stato faccia il suo lavoro di controllore, e non lasci che poi tocchi ancora una volta alla Magistratura scoperchiare le pentole. Quanto alle società chi li amministra dovrebbe guardare alla propria coscienza, evitando di far pagare sempre i cittadini. E' ora di finirla! A questo punto vengano nominari dei commissari, perché così non se ne esce”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “IERI E' STATA ILUSTRATA NELLA COMMISSIONE SANITA' REGIONALE LA MIA PROPOSTA DI LEGGE CHE REGOLAMENTA E CONTRASTA LE SLOT MACHINES, ORA LA SI APPROVI IN FRETTA!”

videopoker-da-bar“Ieri è stata illustratata nella Quinta Commissione regionale la mia proposta di legge sulle slot machines, ora mi auguro che si voglia davvero passare dalle parole ai fatti”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare che è stato il primo a sollevare il problema legato agli effetti delle macchinette mangia-soldi su persone e famiglie, commenta così il primo passaggio formale del disegno di legge che aveva presentato il 27 novembre scorso. “Ora mi auguro che si arrivi in fretta a discuterlo in aula e che tutti agiscano con coerenza, perché il Veneto ha la possibilità di adottare una legge che argina i problemi legati alle decisioni favorevoli al gioco d'azzardo che vengono prese a Roma. Sono contento che anche altri ora si diano da fare in Consiglio regionale su questo argomento, perché l'importante è arrivare ad adottare al più presto delle regole chiare”. La proposta di legge di Valdegamberi prende esempio da norme già adottate dalla Regione Lombardia, inasprendo però le misure di contrasto alle ludopatie. Prevede che venga innalzata di un punto l'aliquota Irap per i gestori di locali in cui ci sono slot machines, e che quindi da esse traggono reddito, e che venga ridotta di un punto per coloro che invece non le installano, per premiare la loro scelta. Essa poi prevede l'emanazione di un regolamento che: vieta la presenza di slot machines a meno di 500 metri da luoghi sensibili, come chiese, scuole, impianti sportivi e luoghi di aggregazione; stabilisce sanzioni che possono arrivare alla sospensione della licenza per coloro che permettono di giocare a persone affette da casi conclamati di ludopatia; stabilisce la possibilità per i gestori che non hanno macchinette mangia-soldi di affiggere cartelli annuncianti che il loro è un locale slot-free. “Dopo aver lanciato una campagna di boicottaggio dei bar con le slot machines ed un'iniziativa volta ad promuovere uno sciopero fiscale indiretto da attuare non spendendo soldi per i concorsi a premi, avevo presentato quella proposta di legge, la seconda in materia dopo che la prima non era mai stata discussa, per far si che si arrivassero a mettere finalmente dei punti fermi nella regolamentazione di un'attività che di fatto è un grave problema. Una vera e propria piaga sanitaria, visto il notevole aumento dei casi di dipendenza patologica dal gioco, ma anche sociale, visto che ci sono famiglie che finiscono sul lastrico a causa di queste macchinette. Ora la Regione non ha più alibi. Ed anche i Comuni possono fare la loro parte, innalzando la tassa ex-Imu nei confronti di chi tiene i videopoker nei propri locali”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “ATTENDO CON ANSIA CHE AGSM MI QUERELI COSI' POTRO' PARLARE CON I MAGISTRATI ANCHE DI ALTRE MANCANZE DI TRASPARENZA CON DOCUMENTI ALLA MANO. LA LEGGE PARLA CHIARO, HANNO OBBLIGHI CHE NON STANNO RISPETTANDO”

querele 2Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, afferma:
“Sto attendendo con ansia che Agsm, come ha annunciato, sottoponga al vaglio nelle opportune sedi giudiziarie le mie dichiarazioni in merito alla mancanza di trasparenza dell'azienda per quanto riguarda compensi di amministratori e consulenti e contratti”. “Quando lo farà, infatti, avrò modo di chiedere conto anche delle richieste di accesso agli atti che avevo loro presentato ancora quando ero consigliere comunale ed alle quali mai mi è mai stata data risposta. Qualcuno si prepari a rispondere personalmente per questo. Anche perché è ora di finirla che si cerchino di nascondere le cose minacciando querele nei confronti di amministratori e cittadini. Una pratica che purtroppo a Verona va di moda. Evidentemente l'Agsm con la trasparenza ha da tempo un rapporto difficile. Anzi, forse sarebbe il caso di mandare amministratori e dirigenti dell'azienda a fare un corso che permetta loro di applicare finalmente le regole dettate dalla legge. A dimostrarlo è il fatto che nella loro risposta in merito ai problemi da me resi pubblici hanno confuso la normativa antiriciclaggio, che impone trasparenza solo alle società che erogano pubblici servizi, con l'articolo 11, secondo comma, del decreto legislativo numero 33 del 2013 in materia di trasparenza che, riprendendo l'analoga prescrizione contenuta nell'articolo 1 comma 34 della Legge Severino numero 190 del 2013, afferma che tale obbligo riguarda le attività di pubblico interesse. Si tratta quindi di un concetto molto più ampio di quello del pubblico servizio a cui non si sottrae sicuramente Agsm che, essendo peraltro una società in house, è di fatto come se fosse un braccio operativo del Comune”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “LA COMMISSIONE V.I.A. E LA GIUNTA REGIONALE SI DECIDANO AD AGIRE SECONDO QUANTO PRESCRIVE LA LEGGE PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI DI CA' VECCHIA DI SAN MARTINO BUON ALBERGO ED IL CONSIGLIO REGIONALE SI AFFRETTI

Cà VecchiaVALDEGAMBERI: “LA COMMISSIONE V.I.A. E LA GIUNTA REGIONALE SI DECIDANO AD AGIRE SECONDO QUANTO PRESCRIVE LA LEGGE PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI DI CA' VECCHIA DI SAN MARTINO BUON ALBERGO ED IL CONSIGLIO REGIONALE SI AFFRETTI AD APPROVARE IL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI. SU TUTTO QUESTO HO PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA”

 

La Commissione VIA sta valutando il progetto di Adige Ambiente relativo all’impianto di stoccaggio e recupero dei rifiuti pericolosi e non pericolosi di Ca' Vecchia di San Martino Buon Albergo. “Pur escludendo ogni mia posizione ideologica contro questa tipologia di impianti, se realizzati con una tecnologia avanzata e con lo scopo di migliorare la situazione esistente nella nostra Regione, pongo seri dubbi sull’idoneità del sito prescelto per gli aspetti di vulnerabilità ambientale e, soprattutto, sulla correttezza dell’iter procedurale per l’autorizzazione”, afferma Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Proprio per quanto riguarda il secondo aspetto, infatti, pare evidente che la richiesta di Adige Ambiente non sia configurabile come un ampliamento dell’esistente bensì come relativa ad un nuovo impianto. E' quindi necessaria una nuova autorizzazione, coerente con la pianificazione provinciale e regionale. Le attività esercitate nella nuova area ove è stato trasferito l’impianto sono d'altro canto del tutto differenti rispetto a quelle in precedenza esercitate. Anzi, per ciò che riguarda le quantità, non sono neppure confrontabili. La potenzialità di stoccaggio passerebbe da 760 a 21.250 metri cubi e la superficie coperta da 4.700 a 18.855 metri quadrati! Mi chiedo, quindi, se questo è davvero un ampliamento oppure un tentativo di raggirare la norma volto a realizzare un nuovo impianto”. Con la DGR numero 2000 del 27 luglio, infatti, la Giunta Regionale ha stabilito che “per ampliamento si intende l’aumento della precedente dimensione dell’attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell’esistente superficie coperta e/o volume. Si ritiene infatti che una quantità superiore configurerebbe nella sostanza una nuova realizzazione”. “Mi auguro – continua Valdegamberi - che la Commissione V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) e la Giunta Regionale valutino attentamente il rispetto delle norme regionali. Perché un domani, di fronte a possibili sanzioni penali e amministrative, nessuno potrà dire di non esserne stato a conoscenza. Il Consiglio regionale acceleri invece l’approvazione del Piano di gestione dei rifiuti speciali, perché non è più possibile procedere a spizzichi e bocconi, visto che c'è una vera e propria situazione di emergenza che necessita di una risposta organica. Su tutto questo ho presentato un'interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale che mi auguro possa contribuire a fare finalmente chiarezza”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “LE PARTECIPATE DEL COMUNE DI VERONA NON RISPETTANO LA LEGGE IN MATERIA DI TRASPARENZA. ECCO I CASI PIU' ECLATANTI”

società partecipate“La trasparenza delle pubbliche amministrazioni è un obbligo di legge, ma purtroppo non a Verona”. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, denuncia una situazione che merita approfondimenti. “Nonostante ci sia un decreto-legislativo, il numero 33 del 2013, che stabilisce che tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute ad aprire una casella sul proprio sito Web chiamata 'amministrazione trasparente' in cui vengono indicati i compensi ed i curriculum degli amministratori e tutti i contratti che le amministrazioni stesse stipulano, tutto questo in alcune realtà pubbliche veronesi non sta accadendo. Basta infatti guardare il sito di Agsm, che questa normativa la deve rispettare, per scoprire che mancano i compensi di Agsm energia e soprattutto che sono indicati i soli contratti di Agsm distribuzione e Agsm Lighting. Non c'è nulla invece per quanto riguarda la holding ed Energia. D'altronde anche per quanto riguarda altre partecipate la situazione non è chiara. Ad esempio c'è un legale dello studio dell'assessore Toffali che risulta avere un compenso fisso in Atv per consulenze in materia di lavoro mentre ce n'è un altro, dello stesso studio, di cui non vengono indicati i compensi che percepisce, sempre per consulenze, da Verona Mercato. Tutto questo solo per parlare di dati mancanti, visto che lascio ad altri i commenti sui dati presenti, in particolare per quanto riguarda l'elenco dei fornitori delle partecipate. Io credo, insomma, che prima di pensare alle grandi holding ed a progetti che prevedono fusioni e trasformazioni avveniristiche, volte tutte a trasformare sempre più le aziende pubbliche in bancomat per il Comune a spese dei cittadini-utenti, gli amministratori veronesi dovrebbero essere davvero trasparenti nel loro agire. Anche perché solo in questo modo fugheranno i tanti dubbi che sono sorti anche in seguito alle recenti notizie sulle tante inchieste giudiziarie riguardanti il Comune e le partecipate in corso”.

 

StefanoValdegamberi
Presidente Futuro Popolare