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VALDEGAMBERI: “L'EMBARGO CONTRO I GIOCHI D'AZZARDO STATALI STA DIVENTANDO UNA PROTESTA DI POPOLO. TANTISSIME LE ADESIONI IN POCHE ORE ALLA PAGINA FACEBOOK CHE PROMUOVE L'INIZIATIVA”

videopoker-da-bar“La protesta contro i concorsi a premi autorizzati dai Monopoli di Stato è diventata in un attimo una protesta di popolo. Praticamente senza nessuna pubblicità la pagina facebook “Embargo contro i giochi d'azzardo statali” in pochissime ore ha ottenuto 400 aderenti. E' il segno di quanto la misura sia colma”. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare, che già nelle scorse settimane aveva lanciato il boicottaggio dei locali pubblici ospitanti slot-machines e presentato una Proposta di legge regionale che ne prevede l'allontanamento da luoghi d'incontro e scuole e maggiori imposte per chi vi trae guadagno, commenta i primi risultati della sua nuova campagna di “embargo contro concorsi e lotterie statali”. “C'è un'unica forma di protesta fiscale efficace e che non comporta rischi: il boicottaggio di tutti i giochi a soldi autorizzati dai Monopoli di Stato. Tutti facciano a meno di giocare ai concorsi a premi ed alle lotterie, in questo modo faranno del bene alle loro famiglie ed eviteranno di farsi rubare ancora soldi. Finiamola di ingrassare lo Stato, le mafie e politici senza scrupoli”. Sono questi i contenuti della campagna avviata questa settimana da Valdegamberi dopo che era stata resa pubblica la notizia che il Governo, invece di combattere le ludopatie, ha inserito a sorpresa nella legge di stabilità un provvedimento che eroga 30 nuove concessioni per sale bingo e 7.000 nuove concessioni per videolottery, con l'obiettivo di recuperare 145 milioni di euro. “A fronte dell'ipocrisia dei partiti nazionali di maggioranza i cui rappresentanti sostengono con i loro voti misure come questa e poi vanno sul territorio ad organizzare convegni in cui si lanciano a parole contro il gioco d'azzardo, ed a fronte di una maggioranza regionale che continua a non voler legiferare in questa materia, solo i cittadini possono fermare quello che rischia di diventare un crimine di stato. Nessuno spenda più un solo euro nei giochi a premi autorizzati dai Monopoli di Stato. In questo modo le famiglie risparmieranno almeno 100 miliardi l'anno. Molto meglio giocare a tombola a casa o comprare i biglietti delle lotterie benefiche sociali”. Così Valdegamberi aveva lanciato la campagna di boicottaggio dei giochi a premi statali. Una campagna che da subito ha ottenuto risultati importanti. “E non è che l'inizio – commenta Valdegamberi – perché forse è solo in questo modo che riusciremo a far valere le nostre ragioni. Le ragioni di un popolo che non ne può davvero più”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “EMBARGO CONTRO I GIOCHI DI STATO! IL GOVERNO AUTORIZZA A SORPRESA MIGLIAIA DI SALE BINGO E VIDEOLOTTERY, I CITTADINI REAGISCANO BOICOTTANDO CONCORSI A PREMI E LOTTERIE DEI MONOPOLI DI STATO”

videopoker-da-bar“C'è un'unica forma di protesta fiscale efficace e che non comporta rischi: il boicottaggio di tutti i giochi a soldi autorizzati dai Monopoli di Stato. Tutti facciano a meno di giocare ai concorsi a premi ed alle lotterie, in questo modo faranno del bene alle loro famiglie ed eviteranno di farsi rubare ancora soldi. Finiamola di ingrassare lo Stato, le mafie e politici senza scrupoli”. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare che già nei giorni scorsi aveva lanciato il boicottaggio dei locali pubblici ospitanti slot-machines e presentato una Proposta di legge che ne prevede l'allontanamento da luoghi d'incontro e scuole e maggiori imposte per chi vi trae guadagno, ora lancia l'embargo contro concorsi e lotterie statali. “Non si può fare altro quando si scopre, è notizia riportata oggi sulla stampa, che il Governo, invece di combattere le ludopatie, inserisce a sorpresa nella legge di stabilità un provvedimento che eroga 30 nuove concessioni per sale bingo e 7.000 nuove concessioni per videolottery, con l'obiettivo di recuperare 145 milioni di euro facendo finire ancora più sul lastrico gli italiani. A fronte dell'ipocrisia dei partiti nazionali di maggioranza i cui rappresentanti sostengono con i loro voti misure come questa e poi vanno sul territorio ad organizzare convegni in cui si lanciano a parole contro il gioco d'azzardo, ed a fronte di una maggioranza regionale che continua a non voler legiferare in questa materia, solo i cittadini possono fermare quello che rischia di diventare un crimine di stato. Nessuno spenda più un solo euro nei giochi a premi autorizzati dai Monopoli di Stato. In questo modo le famiglie risparmieranno almeno 100 miliardi l'anno. Molto meglio giocare a tombola a casa o comprare i biglietti delle lotterie benefiche sociali. In questo modo ci faremo e faremo del bene, facendo anche capire ad uno Stato sempre più sordo che i cittadini sono stanchi. E posso assicurarlo, vale di più una protesta così di mille scioperi”

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “SALE SLOT ALL'AEROPORTO CATULLO ED IN UN CIRCOLO APERTO IN LOCALI CONCESSI DAL COMUNE DI VERONA. INVECE DI FARE GLI SPOT CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO I SINDACI SOSTENGANO LA MIA PROPOSTA DI LEGGE CONTRO LE MACCHINETTE MANGIA-SOLDI”

videopoker-da-bar“Sale slot all'aeroporto Catullo ed in un circolo aperto in locali concessi dal Comune di Verona. Altro che sindaci che partecipano a spot contro il gioco d'azzardo. Qui qualcuno gioca sporco”. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare che già aveva lanciato una campagna volta a boicottare i locali pubblici che hanno al loro interno le macchinette mangia-soldi, sottolinea situazioni stridenti e lancia un appello ai primi cittadini, affinché sostengano la sua Proposta di Legge che prevede finalmente regole chiare. “Visto che il Governo romano e quello veneto non si muovono, ho chiesto ai sindaci di prendere nelle loro mani la situazione. Alcune settimane fa, nel mese di novembre, infatti, ho presentato una nuova Proposta di Legge regionale, la numero 397, volta a regolamentare la presenza delle slot-machines. Nonostante i dati diffusi dai Sert delle Ulss confermino che stiamo vivendo una situazione di emergenza, quella proposta non è però ancora arrivata in Consiglio Regionale per essere discussa. Per questo ho scritto a tutti i sindaci del Veneto, inviando loro il testo della legge e chiedendo che facciano istanza alla Regione affinché si arrivi a votarla in fretta. I primi cittadini - qualcuno dei quali accetta la presenza di slot-machines in spazi pubblici di cui è proprietario, in tutto od in parte, partecipando nel contempo a parole ad iniziative volte a contrastarle – devono prendere in mano la questione. Il Governo centrale non solo non legifera su questa materia ma addirittura conta sulle entrate derivanti dal gioco d'azzardo per pareggiare i propri conti, ed in Regione si continua a non considerare il gioco come un'emergenza socio-sanitaria. Intanto ci sono famiglie, sempre di più, che finiscono sul lastrico e si diffondono in maniera davvero grave i casi di ludopatia. I sindaci sostengano, e chiedano che venga votata, la mia proposta di legge, che impone che le macchinette mangia-soldi non possano funzionare vicino a luoghi sensibili e di aggregazione e che prevede sgravi fiscali per chi non le installa ed appesantimenti delle imposte per chi invece da esse trae dei guadagni. Misure che peraltro già funzionano in maniera efficacie in Lombardia”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “REFERENDUM SULL'AUTODETERMINAZIONE DEL VENETO VIA INTERNET? MA CI FACCIANO IL PIACERE...”

referendum“Sono allibito”, afferma Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Popolare e primo firmatario della Proposta di Legge per l'indizione del referendum per l'autodeterminazione de Veneto. “La proposta avanzata in prima commissione consiliare da Costantino Toniolo (Pdl-Ncd) con il supporto della Lega di indire una consultazione per via telematica è una vera e propria presa in giro. Se dobbiamo fare un sondaggio d'opinione allora quello è già stato fatto, ed ha dato un esito nettamente favorevole alla creazione di uno stato autonomo. Quello che va realizzato non è però questo, bensì un referendum che deve essere svolto nel rispetto delle norme e che per questo ha una propria validità inconfutabile. Un referendum di cui possono essere abbattuti i costi, affiancandolo a tornate elettorali già previste e contando sull'apporto di moltissimi volontari, ma che deve essere ufficiale. La si finisca con i giochini, è ora di passare alle cose serie”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “I SINDACI SOSTENGANO LA MIA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO. SOLO PARTENDO DALLA BASE SI POSSONO SMUOVERE LE ISTITUZIONI, CHE NON VOGLIONO AFFRONTARE QUELLA CHE E' UNA VERA E PROPRIA EMERGENZA”

videopoker-da-bar“Gioco d'azzardo: visto che il Governo romano e quello veneto non si muovono, ho chiesto ai sindaci di prendere nelle loro mani la situazione. Alcune settimane fa, nel mese di novembre, infatti, ho presentato una nuova Proposta di Legge regionale, numero 397, volta a regolamentare in maniera efficacie la presenza delle slot-machines. Nonostante i dati diffusi anche in questi giorni dai Sert delle Ulss confermino che stiamo vivendo una situazione di emergenza, quella proposta non è però ancora arrivata in Consiglio Regionale per essere discussa. Per questo ho scritto a tutti i sindaci del Veneto inviando loro il testo della legge e chiedendo che facciano istanza alla Regione affinché si arrivi a votarla in fretta”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, che già aveva lanciato una campagna volta a boicottare i locali pubblici che hanno al loro interno le macchinette mangia-soldi, spiega come ora solo le amministrazioni locali possano fare pressioni sulle istituzioni, che su questi temi continuano a latitare. “Il Governo centrale non solo non legifera su questa materia ma addirittura conta sulle entrate derivanti dal gioco d'azzardo per pareggiare i propri conti, ed in Regione d'altro canto si continua a non considerare il gioco come un'emergenza socio-sanitaria. Intanto ci sono famiglie, sempre di più, che finiscono sul lastrico e si diffondono in maniera davvero grave i casi di ludopatia. I Comuni, le uniche istituzioni che cercano di arginare questo fenomeno, vedono però bocciate le loro delibere in materia perché non supportate da normative statali o regionali. E così succede quello che è ora accaduto ad esempio a Villafranca di Verona, dove, nonostante l'opposizione della municipalità, è stata aperta una sala slot vicino a scuole e parrocchia. I sindaci sostengano, e chiedano che venga votata, la mia proposta di legge, che impone che le macchinette mangia-soldi non possano funzionare nei pressi di luoghi sensibili e di aggregazione e che prevede sgravi fiscali per chi non le installa ed appesantimenti delle imposte per chi invece da esse trae dei guadagni. Misure che peraltro già funzionano in maniera efficacie in Lombardia”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “NO ALL'INCIUCIO LEGA-PD SULLA CITTA' METROPOLITANA VICENZA-VERONA. PORTERA' SOLO NUOVE TASSE A CARICO DEI CITTADINI. AVREMO UNA NUOVA ADDIZIONALE TARES?”

citta metropolitane venete“E' inutile che i sindaci protestino per l'Imu, la Tares e le altre imposte locali se poi si danno da fare, con spericolate operazioni politiche, per creare nuovi enti. L'inciucio Lega-Pd volto a consentire la nascita della città metropolitana Verona-Vicenza costituisce l'esempio di quanto una certa politica pensi più a creare nuove poltrone che alla collettività. Siccome si va verso la soppressione delle provincie, allora, come peraltro io avevo già denunciato mesi fa, amministratori e politici si inventano nuove strutture amministrative. Basta enti. Via le Provincie ma via anche le improbabili città metropolitane. Tutte queste strutture hanno un costo ingentissimo che grava sulle spalle dei cittadini, ai quali verranno inevitabilmente imposte nuove tasse. E' ora di finirla, la politica deve badare al bene dei cittadini e non all'interesse dei politici. Quell'interesse per tutelare il quale persino degli avversari storici finiscono per mettersi assieme”

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “INVECE DI PRESENTARE DISEGNI DI LEGGE E FARE PROCLAMI, I PARLAMENTARI CONTRARI ALLE SLOT MACHINES NON VOTINO LA LEGGE DI STABILITA' DELLO STATO CHE PREVEDE IMPORTANTI ENTRATE DERIVANTI DAL GIOCO D'AZZARDO”

videopoker-da-bar“Invece di presentare disegni di legge che probabilmente mai verranno discussi contro le slot machines i parlamentari dovrebbero avere la coerenza di votare contro la legge di stabilità, che fa affidamento su importanti entrate derivanti dal gioco d'azzardo. La si finisca di prendere in giro la gente, proponendo azioni di facciata e lanciando proclami, e se davvero si vuole arginare la piaga sociale e sanitaria legata al gioco d'azzardo ed alle ludopatie si abbia il coraggio di andare fino in fondo. Non credo però che chi ha ora annunciato di aver presentato una proposta legislativa sulle macchinette mangia soldi alla fine voterà contro il suo governo”. Così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, che ha presentato una proposta di legge regionale volta a regolare in maniera restrittiva la presenza delle slot machines ed ha lanciato una campagna di boicottaggio dei locali che le ospitano, commenta l'annuncio della presentazione di un disegno di legge nazionale in materia. “Mi auguro invece che le forze politiche che si dicono attente al problema sostengano la mia proposta di legge, che spero venga portata al più presto in aula e che i sindaci invece di lamentarsi perché non hanno gli strumenti per intervenire chiedano ai loro referenti romani e veneziani di passare finalmente dalle parole ai fatti”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “LA GRANDE HOLDING DI AGSM FINIRA' PER UCCIDERE ACQUE VERONESI E LA GESTIONE DELL'ACQUA VERRA' AGGIUDICATA IN SEGUITO AD UNA GARA APERTA A CHIUNQUE”

agsm-300x154“La grande holding di Agsm? Finirà per uccidere Acque Veronesi”. E' partendo da questo presupposto che Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, evidenzia le conseguenze delle operazioni che stanno portando avanti l'amministrazione comunale di Verona e l'Azienda generale servizi municipalizzati. “Se davvero Agsm dovesse diventare una holding pura salterebbe tutta la gestione del servizio idrico integrato che è in corso in buona parte del Veronese. Agsm, infatti, è socia di Acque Veronesi, in minoranza ma con la quota più elevata di azioni, e la sua trasformazione in holding pura comporterebbe come conseguenza diretta un cambio nel conferimento della gestione del servizio idrico integrato. In buona sostanza attualmente Acque Veronesi gestisce acquedotti, fognature e depuratori in forza di un conferimento in house, ovvero diretto, in quanto viene considerata azienda pubblica. Con la trasformazione del suo socio più importante non potrebbe più essere considerata tale e quindi il conferimento in house diventerebbe secondo la normativa comunitaria illegittimo e si dovrebbe andare a gara. Così Acque Veronesi, che era nata per volontà dei Comuni di mantenere in mano pubblica la gestione dell'acqua, potrebbe esserne estromessa, magari a favore di privati. Mi chiedo cosa ne sarebbe, a quel punto, delle centinaia di dipendenti che essa ha. Per questo, se verrà portato avanti il progetto annunciato in questi giorni dal Comune - che peraltro costituisce solo un esercizio di finanza creativa volto a far pagare alle partecipate, che erogano servizi in tutta la provincia, i buchi del bilancio del Comune di Verona – c'è il rischio di una violazione delle norme comunitarie. Altro che acqua, qui si sta giocando con il fuoco. Il sindaco di Verona, se vuole andare avanti, deve avere consapevolezza che salterà l'affidamento in house del servizio idrico integrato ad Acque Veronesi e che la gestione verrà affidata chi vincerà una gara a cui potrà partecipare chiunque, anche multinazionali francesi o di chissà quale stato”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

STEFANO VALDEGAMBERI (FUTURO POPOLARE): “LA PRESENZA DI ZAIA ALLA MANIFESTAZIONE DI BASSANO GARANTISCE CHE IL REFERENDUM SULL'AUTODETERMINAZIONE DEI VENETI SI FARA'. MI ASPETTO CHE EGLI DIA INDICAZIONI SUI TEMPI”

referendumStefano Valdegamberi, Consigliere regionale Presidente di Futuro Popolare, propone le seguenti affermazioni. “Il fatto che il Presidente della Regione Luca Zaia abbia annunciato la sua presenza alla manifestazione che si svolgerà domenica 1 dicembre a Bassano del Grappa a favore del referendum sull'autodeterminazione dei veneti costituisce un importante sostegno alla mia proposta di legge per l'indizione della consultazione. Una proposta, la 342, che ho presentato come primo firmatario il 2 aprile scorso e la cui approvazione è poi stata rinviata in seguito alla convergenza di una parte della maggioranza e di una parte dell'opposizione su posizioni univoche. L'adesione del Governatore alla manifestazione di domenica ritengo che ora possa costituire un impegno in merito allo svolgimento del referendum e che, quindi, la maggioranza che lo sostiene sia unita nel votare favorevolmente alla mia proposta. Per cui mi aspetto che domenica Zaia venga a Bassano per dare indicazioni precise sulla data nella quale la proposta di legge 342 verrà discussa, e mi augurio approvata, dal Consiglio Regionale. Anche per questo è importante che ci sia un'adesione massiccia alla marcia a sostegno del referendum che si svolgerà domenica pomeriggio, a partire dalle 14, a Bassano del Grappa e che è stata organizzata dal comitato Il Veneto Decida proprio per chiedere l'indizione della consultazione popolare”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare