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Valdegamberi: "Allibito dal connubio Matrimonio civile e Win for life con il beneplacito di Tosi."

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A Verona chi decide di celebrare il proprio matrimonio civile presso le prestigiose location di proprieta' comunale, riceve in omaggio biglietti di Win for life, il gioco targato SISAl che permette ai fortunati vincitori di poter vincere una rendita mensile per 20 anni. L'iniziativa, sponsorizzata dalla Sisal, ha ricevuto il beneplacito del sindaco Tosi che non ha perso l'occasione di fare passerella sulle Tv locali e nazionali..Una scelta, quella del sindaco, in barba al preoccupante dilagare del fenomeno del gioco d'azzardo, che tanto allarme sta suscitando nelle famiglie che ne sono vittima. Probabilmente per il nostro sindaco fare da testimonial ad un gioco della SIsal, come win for life, e' più importante di vietare lo stesso gioco d'azzardo nei locali pubblici, come gia' hanno fatto altri comuni nella nostra provincia..Il gioco d'azzardo, terza industria italiana per fatturato, d'ora in avanti puo' contare anche su sponsor d'eccezione come il nostro primo cittadino e, magari, i prossimi sposi riceveranno dal comune di Verona un gruzzolo di gettoni per giocare alle slot machine.Missione compiuta, comunque, per Tosi che ha centrato l'obiettivo di apparire davanti ai riflettori dei media .I Sert dell'Asl che lottano contro questa nuova dipendenza e le famiglie, impoverite da questa nuova sindrome, avevano sicuramente bisogno di questa grossolana boutade.Tosi non si e' fatto mancare nulla, invitando gli sposi che non trovano il biglietto vincente ad acquistarne altri. Una caduta di stile di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Il Consigliere regionale e comunale UDC
Stefano Valdegamberi

Lettera da Strasburgo

strasburgo

Strasburgo, 8 febbraio 2012

Caro mr. Valdegamberi,

vorrei ringraziarla per la proposta fatta al comune di Verona lo scorso Settembre di adottare il Codice europeo di comportamento per l’integrità dei rappresentanti locali eletti.

 Il Congresso delle autonomie locali del Consiglio d’Europa è molto attivo riguardo all’oggetto dell’integrità delle rappresentanze locali e regionali, e siamo compiaciuti dell’interesse che voi avete posto in questa istanza.

 Troverete in appendice i nostri ultimi documenti di lavoro relativi a questa proposta (…)

 Il Congresso ha accolto con grande favore la proposta di adottare il “Codice europeo di condotta” da parte del Comune di Verona così come di altri comuni in Europa.

 Riguardo alla richiesta di audizione dei rappresentanti del Congresso, dovrebbe essere il Comune di Verona che richiede l’audizione stessa. Il bureau del Congresso terrà la stessa nella dovuta considerazione.

 Rimango a disposizione per ogni ulteriore contatto che voi richiediate.

 Di nuovo grazie per il vostro interessamento nei confronti delle attività del Congresso.

 

Sinceramente Suo
Andreas Kiefer

Valdegamberi: “Il voto sul bilancio è un segnale importante per le alleanze per le amministrative di Verona.”

bilancio

L’amministrazione Tosi, nei suoi cinque anni di governo, ha via, via impoverito il patrimonio mobiliare ed immobiliare del comune di Verone e di conseguenza dei cittadini veronesi. Il sindaco ha venduto gran parte del patrimonio comunale per oltre 300 milioni di euro. Una scelta facile che chiunque avrebbe potuto fare quando i conti non tornano: vendere i gioielli di famiglia invece di procedere alla riduzione e razionalizzazione della spesa, riducendo il numero delle consulenze esterne; eliminando figure professionali lautamente pagate con i soldi dei veronesi, come l’addetto stampa e il city manager; attuando una politica di rigore presso le partecipate attraverso la riduzione dei compensi dei componenti dei consigli di amministrazione. Niente di tutto questo è stato fatto. Ora il primo cittadino si appresta a portare, in consiglio comunale, l’ultimo bilancio della sua amministrazione. Un provvedimento che prevede l’introduzione della cosiddetta “patrimoniale Tosi” con l’aumento dell’addizionale irpef e dell’imu, prevista all’aliquota più alta, sulla seconda casa e le attività produttive. Una scelta che non ci trova d’accordo perché, con l’imu su seconde case e attività produttive, si colpisce il ceto medio e la piccola e media impresa, già duramente provati per la recessione economica, mentre con l’incremento dell’addizionale irpef si chiedono ulteriori sacrifici alle classi meno agiate e ai lavoratori dipendenti, che spesso fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Su questa proposta di bilancio, pesantemente condizionata dalla “Patrimoniale Tosi”, voterò contro, perchè non accetto che il sindaco faccia pagare ai cittadini veronesi le conseguenze, per la sua incapacità di fare scelte coraggiose sugli sprechi e le inefficienze. Ritengo che il voto sul bilancio sia un test importante per valutare se esistono convergenze, per un’alleanza in vista delle imminenti elezioni amministrative.

Il Consigliere Regionale e Comunale Udc
Stefano Valdegamberi    

“No alle ruote di scorta, si ad un nuovo progetto politico che unisca i moderati senza se e senza ma.”

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La recente apertura dei vertici della Pdl sulle amministrative di Verona ci fa piacere , se parte dal presupposto di costruire un percorso politico che unisca tutti i moderati, stanchi del populismo e della demagogia di Tosi e della Lega che hanno governato la nostra città. Vogliamo dialogare con tutti i cittadini veronesi, con le associazioni di categoria, il no profit, e tutti coloro che sono rimasti delusi dalle promesse non realizzate dal sindaco Tosi. Se è questa la base di partenza siamo interessati a presentare una nuova proposta per governare Verona, con il Pdl e tutti i moderati che hanno un’idea diversa di città da quella rappresentata dall’amministrazione Tosi. Abbiamo idee e uomini in grado di fornire un prezioso contributo al rilancio di Verona per questo, se la prospettiva è quella di costruire un’area moderata che si riconosce nei valori del popolarismo europeo, noi rispondiamo: presente. Non siamo però la ruota di scorta di nessuno, né siamo disposti a dialogare con il piattino in mano per elemosinare un accordo amministrativo che non abbia una chiara condivisione, una futura prospettiva politica e soprattutto non rispetti la pari dignità di tutti. Le parole di qualche dirigente del Pdl veronese che prevede accordi con l’Udc, laddove non fosse possibile un accordo con la Lega, sono il modo peggiore per iniziare un dialogo in vista di un accordo per le amministrative di Verona. Chi crede di utilizzare la nostra proposta politica come spauracchio per indurre il sindaco Tosi a rivedere la propria scelta di non correre con il Pdl, ha fatto male i conti. Siamo pronti a correre da soli con le altre forze politiche del terzo polo, consapevoli di poter presentare ai cittadini veronesi un programma in grado di affrontare tutte le questioni che l’amministrazione Tosi non ha risolto. Stiamo preparando un progetto per Verona che in nostri candidati sottoporranno presto al giudizio degli elettori veronesi. Aperti al dialogo con il Pdl per un grande progetto politico che unisca i moderati di Verona; un progetto alternativo al modo di governare di Tosi.

Si ad una nuova Verona, no ad un piano B perché il sindaco non ci vuole e quindi qualcosa bisogna pur fare . Se questa è la base di partenza che ispira l’apertura del Pdl, rispondiamo picche.

Il Segretario UDC di Verona                                     
      Marco Vicentini

Il Segretario Provinciale UDC
      Stefano Marzotto      

Il cosigliere comunale UDC
   Stefano Valdegamberi                                                   

Valdegamberi : È Tosi che deve informarsi meglio sui rapporti tra Arena Extra e Run Multimedia.

mazzi

ll sindaco Tosi nega che tra Arena Extra, società della fondazione Arena di cui è direttore GianMarco Mazzi, e Run Multimedia, altra società di cui Mazzi è socio al 50%, vi siano mai stati rapporti contrattuali. Il primo cittadino mi invita ad approfondire meglio le informazioni perché su questa vicenda aveva già risposto ai consiglieri del PD lo scorso settembre. Invito Tosi a controllare meglio le informazioni che gli passano i suoi collaboratori, perché i rapporti tra Fondazione Arena e Run Multimedia non sono frutto della mia fantasia. In un comunicato stampa della stessa Fondazione Arena del 16 febbraio 2012 avente il seguente oggetto : “ in scena i risultati dell’ottantanovesimo festival lirico 2011 all’Arena di Verona”, si legge testualmente : “.a proposito è possibile effettuare il download del video conclusivo dedicato all'89° Festival 2011 all'Arena di Verona da questo link: wwwrunmultimedia.it/video/conferenzahd.zip”.Trovo singolare che da un lato Tosi nega rapporti contrattuali tra Arena Extra e Run Multimedia, dandomi del disinformato, dall’altro la stessa fondazione Arena, che controlla Arena Extra, inviti in un suo comunicato stampa a fare un link che rimanda alla Run Multimedia. Se Totò fosse vivo chioserebbe così Tosi: Sindaco, ma mi faccia il piacere…

Il Consigliere Comunale e Regionale Udc
Stefano Valdegamberi

Valdegamberi: “Il ritornello di Noemi, Sono solo Parole, splendida dedica a Tosi, Paternoster e Girondini.

girondini

Il ritornello della canzone di Noemi, “Sono solo parole”, classificatasi al terzo posto nell’ultimo festival di San Remo, potrebbe diventare l’inno dei tre tenori Tosi, Paternoster e Girondini. Quattro mesi fa avevo scritto al presidente del consiglio comunale Fratta Pasini, chiedendo informazioni in merito all’affidamento del servizio, per la rimozione del materiale scenografico presso l’Arena di Verona, alla ditta MondialTransfer, di proprietà della famiglia di Paolo Paternoster, segretario provinciale della lega Nord e fedelissimo del sindaco di Verona.Il sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Francesco Girondini, altro uomo forte di Tosi mi risponde, dopo quattro mesi, usando un linguaggio da navigato burocrate, che in base alla normativa di riferimento non potevo avere accesso agli atti relativi all’affidamento del servizio. Un mio comunicato stampa, pubblicato dai giornali, apre misteriosamente le cattedrali della burocrazia e all’improvviso Girondini si dice disposto, bontà sua, a permettere l’accesso ai documenti, ad un consigliere comunale e regionale, delegato dai cittadini a rappresentarli nelle istituzioni. Gli fa eco Paternoster che rivendica la liceità delle procedure che hanno affidato il servizio all’azienda di famiglia e mi preannuncia la telefonata di un legale della Mondial Trasnfer, per visionare tutti i documenti di cui avevo bisogno. Nessun legale della MondialTransfer, nonostante le rassicurazioni e la disponibilità di Paternoster e Girondini, mi ha ancora contattato, nè il sovrintendente della Fondazione Arena mi ha permesso l’accesso ai documenti. È questa la considerazione che Paternoster e Girondini hanno per la figura di un consigliere comunale e regionale, democraticamente eletto a rappresentare i cittadini nelle istituzioni’? Credo di aver diritto di poter verificare il pieno rispetto della legge visto che, sia il comune di Verona che la Regione Veneto, elargiscono sostanziosi contributi alla Fondazione Arena di Verona. Sicuramente in quindici anni la MondialTransfer ha presentato sempre le offerte migliori per aggiudicarsi l’appalto e di conseguenza l’affidamento del servizio; chi ha paura che io possa accedere agli atti per verificare e controllare la correttezza delle procedure? Chiedo al sindaco di fare in modo che io possa svolgere la mia funzione istituzionale e che un diritto non diventi una gentile concessione. Attendo fiducioso, nel frattempo dedico a Tosi, Girondini e Paternoster il ritornello sanremese di Noemi:” Sono solo parole, le nostre, sono solo parole”.

Il Consigliere Comunale e Regionale Udc
Stefano Valdegamberi

Valdegamberi: “Dalla Fondazione Arena a Verona extra: trasparenze in salsa padana”.

Mazzi_Sanremo

Nel 2010 la Fondazione Arena Di Verona, presieduta dal sovrintendente di scuola Tosiana, Girondini, è affiancata dall’Arena Extra, società di servizi creata ad hoc per gestire spettacoli diversi dal filone lirico. Questa società è di proprietà interamente della Fondazione Arena di Verona, svolge la propria attività come ente strumentale della Fondazione stessa ed ha come amministratore unico lo stesso Girondini mentre il dr. Gianmarco Mazzi, uno degli organizzatori del festival di San Remo, svolge il ruolo di direttore operativo. Lo stesso Mazzi risulta aver incaricato la Run Multimedia S.r.l. a produrre la regia dei Wind Music Award e lo spot Rai per il galà della lirica. Non ci sarebbe nulla di strano se Mazzi non risultasse socio al 50% della Run Multimedia S.R.L. Uno strano caso di conflitto di interessi all’ombra dell’anfiteatro scaligero. Il sindaco Tosi, attento conoscitore delle prassi amministrative, non crede che la Fondazione Arena e Verona Extra, società che hanno come soci Enti pubblici, debbano rispettare nell’affidamento di servizi a soggetti esterni, le norme dell’assegnazione tramite evidenza pubblica ? E’ giusto, per il sindaco Tosi e il suo delfino Girondini, che una società come Arena Extra, di proprietà della Fondazione, affidi alcuni servizi ad una’azienda privata di cui è socio al 50% il suo stesso direttore operativo? Attendiamo dall’addetto stampa del sindaco il giusto contributo alla chiarezza con l’immancabile ode alla trasparenza in salsa padana.

Il consigliere comunale
Stefano Valdegamberi

SEGUE IN ALLEGATO PDF UN DOSSIER SU MAZZI PUBBLICATO DAL SETTIMANALE L'ESPRESSO

Allegati:
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Valdegamberi : " La sceneggiata di Celentano non vale gli indici di ascolto ."

celentano_adriano

Celentano predica dal pulpito del teatro Ariston di San Remo, insulta i giornali Avvenire e Famiglia Cristiana, chiedendone la chiusura come il più becero dei satrapi; critica la consulta e si propone come il profeta mediatico del terzo millennio di cui non avvertivamo l'assenza..L'esibizione del molleggiato, pagata grazie ai soldi del canone televisivo dagli italiani, e' stata una goffa dimostrazione di bieca ed ottusa demagogia che non aveva nulla a che vedere con il festival della canzone italiana. L'ingaggio di 350 milioni, seppur dato in beneficenza, poteva essere risparmiato in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo.Mi aspetto che il veronese Mazzi, direttore artistico di SanRemo, prenda le distanze dalla sconcertante esibizione del cantante.Il successo di ascolti registrato, non giustica il ricorso a questi predicatori da quattro soldi che prima di giudicare giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana, dalla limpida e coerente linea editoriale, farebbero bene a riflettere sulle proprie innumerevoli contraddizioni.

Il Consigliere regionale
Stefano Valdegamberi

Il “paga e tasi” della stangata Tosi per Imu e addizionale comunale Irpef è proprio inevitabile?

tasse-italiane

Negli scorsi giorni il sindaco Tosi e l’assessore al bilancio Paloschi annunciavano il triste presagio di un notevole aumento di tasse comunali per l’anno 2012, almeno 30 milioni di euro per l’Imu (ex ICI) e altri 10 per il raddoppio dell’addizionale comunale irpef. La scelta veniva presentata alla stampa come necessaria per mantere gli equilibri di bilancio senza tagliare i servizi del sociale, attribuendone la responsabilità alla manovra Monti. Voglio ricordare che l’Imu (imposta del federalismo municipale di Calderoli) prevede un’aliquota di 0,4% per la prima casa (aumentabile o diminuibile su decisione del comune) e dello 0,76% per gli altri immobili (uffici, seconde case, negozi, laboratori artigianali ed industriali etc…). La manovra comunale prevede uno sconto leggero sulla prima casa, il cui risparmio per i cittadini viene ampiamente compesato dal raddoppio dell’irpef comunale, applicabile anche ai redditti più bassi. Mentre tutti gli altri immobili verranno tassati, con le rendite rivalutati, e con una vera e propria patrimoniale del 1,6%!!! Ciò porterà nelle casse comunale dai 40 ai 50 milioni di euro aggiuntivi!

Ma è proprio necessaria questa manovra?

Già negli ultimi anni abbiamo appianato i buchi della gestione delle spese correnti (o di esercizio) del bilancio del Comune di Verona attraverso operazioni straordinarie, da me sempre criticate ed osteggiate. Prassi questa che nessun buon amministratore adotterebbe per la propria azienda. Quest’anno invece, oltre alla vendita delle quote della fiera (ed altre ancora sono previste in vendita), oltre all’artificio contabile della pseudo-fusione amia-agsm, si ricorre alla stangata fiscale….cercando in Monti l’alibi per i cittadini che non hanno il tempo di leggere i documenti del bilancio comunale.

Ma quanto spende il comune di Verona?

La spesa corrente del comune di Verona è di euro 260.487.000 (fonte ministero interni), vale a dire 985,00 euro per abitante. Poco, tanto? Sicuramente molto se condideriamo che è la più elevata tra le città di terraferma del veneto e del nord italia. Non solo. Se la confrontiamo con molte città del sud, scopriamo che la spesa pro-capite non è per nulla inferiore alla loro. Crotone 739,00, Pescara 831,00, Bari 674,00, Caserta 946 etc…

Eppure più volte abbiamo udito il nostro sindaco ad attaccare le spendaccione città della magna grecia. Nella spesa corrente, la voce più importante è la spesa del personale: In questo Verona detiene un record veneto, 369 euro pro capite, oltre agli oneri finanziari per indebitamento 71,00 euro pro-capite.

Si può spendere meno senza tagliare i servizi?

Certo che sì. Prendiamo ad esempio Vicenza o Treviso. Non mi risulta che in queste due città i servizi sociali (sempre utilizzati come alibi per aumentare le tasse), siano di qualità inferiore a quelli erogati nella nostra città. Eppure hanno una spesa di gestione del comune di euro 801,00 per abitante Vicenza ed euro 828,00 Treviso. Se Verona spendesse come Vicenza, ad esempio, potremmo fare a meno di tassare i cittadini per 50 milioni di euro!!! E quindi potremmo fare a meno di applicare il raddoppio dell’addizionale irpef e delle stangata dell’IMU!!!! Per non parlare delle economie di scala: una città con il maggior numero di abitanti, in teoria, il costo unitario dovrebbe essere inferiore!!

Ad aggravare lo scenario c’è la pessima gestione delle società partecipate come aeroporto ed autostrada serenissima in primis, che invece di generare utili per il comune, producono costanti perdite e richiedono ripetuti aumenti di capitale. Una per tutte. La società autostrade Brescia –Padova. Ho analizzato il bilancio dell’esercizio 2010 che chiude con una perdita di 17 milioni di euro. Pensate se questa società, invece di bruciare risorse in una miriade di società controllate o partecipate, svolgesse solo il suo core business della gestione autostradale avrebbe un utile lordo annuo di almeno 80 milioni di euro!!!

Perché nelle continue apparizioni mediatiche ove si insegna il buon amministrare al resto del Paese il sindaco Tosi non fornisce mai questi numeri?

E gli esempi potrebbero continuare…

Forse una maggiore presenza nel Comune e non negli studi televisivi potrebbe portare i cittadini a pagare meno tasse. E’ mancata del tutto una politica che contenesse e razionalizasse le spese nonostante i ripetuti miei solleciti. Anzi anche recentemente abbiamo continuato ad incrementare la spesa corrente, con nuovi incarichi e nuove assunzioni…non sempre necessarie. Facta non verba, diceva un antico motto latino. Purtroppo nella società mediatica contano invece di più le parole dei fatti. Ma l’importante che i cittadini sappiano che le mancate scelte si pagano e ben salato…semprechè l’apparato informativo non faccia credere ancora una volta che sia colpa di “Roma ladrona”.

 

Il Consigliere comunale e regionale
Stefano Valdegamberi 

Allegati:
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