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VALDEGAMBERI: “L'AUTOSTRADA E' DA QUASI UN DECENNIO GESTITA SOLO DA LEGHISTI. TOSI GETTI LA MASCHERA E NON CERCHI DI SCARICARE LE SUE COLPE SU ALTRI”

“Evidentemente i rincari dei pedaggi autautostrada bs pdostradali della Brescia-Padova sono dovuti a problemi gestionali che trovano la loro origine negli usi tramandati dai Dogi, se non addirittura agli sprechi che attuavano gli antichi Veneti”. Così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, commenta le affermazioni di Flavio Tosi che, in veste di presidente della società autostradale, ha spiegato che i rincari erano inevitabili perché volti a coprire anche sprechi del passato. “Incredibile – continua Valdegamberi – visto che da quasi un decennio a comandare in autostrada è la Lega, prima con la Dal Lago, poi con Schneck ed ora con Tosi. Persone che si sono autonominate e che hanno fatto il bello ed il cattivo tempo, attuando una gestione i cui risultati catastrofici li stiamo vedendo ora. Tosi non provi a scaricare le colpe su altri - ad esempio tirando in ballo miei presunti amici in maniera impropria, visto che io non ho mai nominato nessuno in autostrada – ma abbia almeno una volta il coraggio di gettare la maschera e di dire le cose come sono. Ovvero che lui ed i suoi compagni di partito hanno creato una situazione tale che solo facendo pagare di più gli utenti riescono a tenere in qualche modo in equilibrio il bilancio. Se è buona gestione questa... I problemi degli sprechi d'altronde erano già emersi quando tre anni fa mi ero opposto in veste di consigliere comunale di opposizione alla proposta della sua maggioranza di usare i soldi dell'Imu dei veronesi per tappare i buchi dell'autostrada. Basta, quindi, con le prese in giro!”

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI (Futuro Popolare): “Il governo Letta avrebbe dovuto far diminuire le tariffe autostradali, non aumentarle!. Ci sono gestori, come nell’A4, che hanno sprecato non meno del 20 % dei ricavi dalle tariffe negli ultimi anni!!”

autostrada a4Comincia l’anno con la prima sorpresa del Governo più bugiardo della storia italica, che vanta in maniera sfacciata di aver diminuito le tasse: l’aumento delle tariffe autostradali. Le Autovie venete +7,17% e l’ A4 , + 6,26% sono anche quest’anno in cima alla classifica degli aumenti Un’ ultimo colpo al cuore alla competitività del sistema produttivo veneto che contribuisce ulteriormente a ridurne la competitività. La cosa risulta ancor più scandalosa se si considera che negli ultimi anni ci sono concessionari gestori che hanno sperperato i soldi dell’autostrada, usata come la “gallina dalle uova d’oro” da cui trarre risorse per costruire , attraverso una miriade di scatole cinesi, business fallimentari in diversi settori: dai campo da golf, all’immobiliare , alla telefonia. E’ il caso, ad esempio, della società A4 Holding (ex Serenissima). Lo scorso mese di agosto invitai il governo Letta a ritirare le concessioni autostradali in capo a questa società che controlla il 100% della società autostradale Brescia-Verona-Vicenza-Padova e della A31 Valdastico. La società A4 avrebbe «bruciato 268 milioni di euro in cinque anni», generando un «buco» che alla fine verrà pagato dai cittadini con le tariffe autostradali. Dai dati contenuti nei bilanci ufficiali di Serenissima, prima, ed A4 Holding poi emerge che nel 2008 il gruppo Serenissima ha svalutato le partecipazione di 70 milioni di euro, nel 2009 di 19 milioni, nel 2010 di 75 milioni e nel 2011 di 61 milioni. Nel 2012 infine, primo anno di gestione della nuova denominazione A4Holding, la svalutazione è stata di 43 milioni con una chiusura in perdita del bilancio consolidato di 41 milioni di euro. Svalutare le partecipazioni della miriade di società create dagli amministratori padani, pubblici e privati - evidenziai allora - significa prendere atto delle perdite che queste hanno fatto, portando all’aumento dell’indebitamento del gruppo e costringendo i soci all’aumento di capitale. Invece di imporre la riduzione degli sprechi e aprire un’inchiesta per verificare come sono stati gestiti i soldi dei concessionari veneti negli ultimi anni, il governo da il via libera a aumenti ingiustificati, tra i più elevati in Italia!!. E’ facile dimostrare come una corretta gestione del sistema autostradale avrebbe permesso di fare gli investimenti programmati, abbassando di almeno un 15-20% delle tariffe autostradali stesse. Oggi invece il governo avvalla gli aumenti, senza verificare minimamente gli spechi che come amministratore pubblico misi più volte in evidenza. Ciò mi porta a pensare che nella mangiatoria dell’autostrada abbiano attinto in molti. Mi rivolgo al presidente Zaia perché su queste questioni ha il dovere di intervenire a tutela dell’economia veneta, chiedendo un’ispezione sulla gestione del sistema autostradale veneto negli ultimi anni e di far emergere eventuali responsabilità. La solidarietà che egli ha manifestato nelle proteste degli autotrasportatori e degli imprenditori deve manifestarsi in azioni concrete! Non si può avvallare passivamente la decisione del governo sugli aumenti tariffari, solo perché alcuni presidenti di società sono amici o, persino colleghi di partito, come Schneck o Tosi. La difesa del sistema veneto non sia solo un abbaiare alla luna!

 

 

Stefano Valdegamberi,
Presidente Gruppo Futuro Popolare – Regione Veneto

Valdegamberi. (Futuro Popolare) .Impianto Ca Vecchia: “La Commissione V.I.A. e la Giunta della Regione Veneto , agisca secondo la legge. Il Consiglio si affretti ad approvare il Piano Regionale di gestione dei rifiuti speciali”

Cà VecchiaLa Commissione VIA sta valutando il progetto di Adige Ambiente relativo all’impianto di stoccaggio e recupero dei rifiuti pericolosi e non pericolosi in comune di san Martino Buon Albergo, denominato Ca’ Vecchia. Pur escludendo ogni mia posizione ideologica contro questa tipologia di impianti, dalla tecnologia avanzata e con possibilità di migliorare la situazione esistente nella nostra Regione, pongo seri dubbi sull’idoneità del sito prescelto per gli aspetti di vulnerabilità ambientale e, soprattutto,  sulla correttezza dell’iter procedurale per l’autorizzazione.

Per quanto al secondo aspetto pare evidente che la richiesta di Adige Ambiente non sia configurabile come un ampliamento dell’esistente ma, invece, come un nuovo impianto, per cui è necessaria una nuova autorizzazione, coerente con la pianificazione provinciale e regionale.  Inoltre le attività esercitate nella nuova area ove è traslato l’impianto sono del tutto differenti da quelle in precedenza esercitate, per quantità neppure confrontabili. La potenzialità di stoccaggio passerebbe da 760 mc a 21.250 mc, la superficie coperta da 4.700 mq a 18.855 mq!!

E’ questo un ampiamento o è un raggiro della norma per fare un nuovo impianto?

Infatti, con DGR 27 luglio, n. 2000 la Giunta Regionale stabilisce che per “ampliamento si intende l’aumento della precedente dimensione dell’attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell’esistente superficie coperta e/o volume. Si ritiene infatti che una quantità superiore configurerebbe nella sostanza una nuova realizzazione”.

Mi auguro che la Commissione VIA e la Giunta Regionale, valuti attentamente il rispetto delle norme da essa stessa adottare,  perché un domani, di fronte a possibili sanzioni penali e amministrative, nessuno potrà dire di non  esserne stato a conoscenza.  Il Consiglio regionale acceleri invece l’approvazione del Piano: non è possibile procedere a spizzichi e bocconi perché l’emergenza di una risposta organica e ordinata al tema dei rifiuti speciali e pericolosi non può attendere ulteriormente. Di quanto sopra inoltro un interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

Valdegamberi (Futuro Popolare): " Bene le dichiarazioni di Salvini su Referendum per autodeterminazione. Ma attenti alla politica double face della Lega"

SalviniValdegamberi, presentatore del disegno di legge 342 che prevede la realizzazione di un referendum consultivo sull'autodeterminazione dei veneti esprime apprezzamento per la posizione di Salvini. "La Lega, si esprima finalmente senza ambiguita' sul referendum chiarendo una volta per tutte perche' il referendum non sia solo un alibi per recuperare consenso tra i suoi elettori. Il tema dev'essere trasversale tra le forze politiche venete e non c'e' diritto di esclusiva da parte di nessun partito". La credibilita' di Salvini rischia di venir meno quando, tuttavia, dichiara che la sua posizione e' conciliabile con quella del proprio segretario regionale che piu' volte si e' espresso con scetticismo sul referendum, preferendo il progetto "Tosi per l'Italia intera". Spero che la Lega non sposi la formula del "sono come tu mi vuoi", nel dire tutto e il contrario di tutto, a seconda della platea". E' scaduto il tempo per l'uso demagogico di slogan, di cui la Lega e' maestra. Ora mi aspetto fatti, non parole: entro il mese di Gennaio Zaia porti la 342 in Consiglio Regionale."

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “ZAIA DECIDA SE ESSERE UN RIFORMATORE, PERSEGUENDO LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA, OD UN DIFENSORE DELLE POLTRONE, COME CHIEDE IL SUO PARTITO. NO AL RICORSO SALVA-PROVINCIE!”

province del veneto 2“Il presidente della Regione Luca Zaia decida una volta per tutte da che parte stare. Ovvero se vuole essere un riformatore, perseguendo sul serio la semplificazione degli enti e dell'amministrazione pubblica, oppure se intende avallare la politica di mantenimento delle poltrone che porta avanti il segretario veneto del suo partito. E' inutile fare tanti discorsi se poi si annunciano nuove azioni legali, a spese dei cittadini, per difendere le Provincie”. Così il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, presidente di Futuro Popolare. “L'annuncio di Zaia della sua intenzione di ricorrere alla Consulta contro lo svuotamento degli enti intermedi - che arriva dopo che lui e la sua maggioranza avevano salvato le Comunità montane contro il parere di molti dei sindaci dei Comuni che sono stati costretti dalla Regione a farne parte - pone seri dubbi sull'intenzione del Presidente della Regione di puntare davvero ad una razionalizzazione dell'amministrazione. Per questo ritengo che ora abbia il dovere di essere chiaro. Se vuole davvero essere un rinnovatore dovrebbe fare ben altre scelte. Per quanto mi riguarda io continuerò a proporre le uniche proposte che possono garantire dei risultati. Ovvero l'abolizione non solo delle Provincie ma anche di enti come le Comunità montane, ed il rafforzamento dei Comuni e della gestione in convenzione fra loro dei servizi”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

Natale

Tanti auguri di un sereno Natale, Stefano

stella di natale

VALDEGAMBERI: “REGALI D'ORO AI DIPENDENTI DI AMIA ED AGSM. AZIENDE CHE LASCIANO AL FREDDO GLI UTENTI CHE NON CE LA FANNO A PAGARE LE BOLLETTE HANNO SPESO DECINE DI MIGLIAIA DI EURO PER I PACCHI NATALIZI!”

amia agsm“In tempi di crisi economica fa davvero male vedere che le municipalizzate di Verona, invece di ridurre le spese regalano pacchi natalizi sempre più costosi ai loro dipendenti. Fa male, perché sono le stesse società di servizi che nello stesso tempo lasciano al freddo o senza servizi gli utenti morosi. Utenti che magari non riescono a pagare le bollette perché sono rimasti senza lavoro”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, solleva il caso dei “regali d'oro” consegnati in questi giorni ai dipendenti di Amia ed Asgsm, le municipalizzate veronesi che si occupano di raccolta rifiuti ed energia “Non molti anni fa – spiega Valdegamberi - i doni natalizi ai dipendenti di queste aziende costavano sui 5 euro l'uno, adesso si è arrivati a fare loro regali del valore di circa 30 euro. Siccome Amia ed Agsm hanno in tutto più di 1.200 dipendenti, il conto di quanto costi questa operazione è presto fatto. E tutto questo avviene in un momento in cui nelle imprese, sia private che pubbliche, come negli enti si stanno cercando di ridurre, se non addirittura di eliminare uscite di questo tipo. D'altronde Amia ed Agsm - che, è bene ricordarlo, vivono grazie alle bollette che pagano i cittadini – non si fanno certo mancare nulla quanto a spese non essenziali. Basti pensare alle sponsorizzazioni che effettuano, comprese quelle meno note che riguardano ad esempio feste lussuose con ricchi buffet. Ritengo che le decine di migliaia di euro spesi per i “regali d'oro” potrebbero essere meglio utilizzati. Ad esempio aiutando le famiglie, e purtroppo sono sempre di più, che sono in difficoltà. A proposito, vista l'entità e l'essenza di questa spesa, ritengo sarebbe anche interessante sapere a chi e con quali forme è stato dato l'incarico di fornire i pacchi natalizi”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI. “SLOT-MACHINES: LA REGIONE RICORRA ALLA CORTE COSTITUZIONALE ED IL 'BISCAZZIERE DI STATO' ALBERTO GIORGETTI SI DIMETTA”

Alberto Giorgetti ebetevideopoker-da-bar“La Regione Veneto proponga un ricorso presso la Corte Costituzionale contro il provvedimento salva-slot machines approvato al Senato da Nuovo centro destra, Partito democratico, Scelta civica e Gal. Un provvedimento che prevede pesanti tagli dei trasferimenti governativi alle Regioni ed ai Comuni che ostacolano le macchinette mangia-soldi e che per questo è incostituzionale, in quanto in palese contrasto con l'obbligo di tutela della salute pubblica che è proprio delle amministrazioni”. Stefano Valdegamberi - Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare che già aveva lanciato campagne volte a boicottare i locali che ospitano slot machines e concorsi a premi autorizzati dai Monopoli di Stato, l'ultima delle quali presentata nella pagina facebook “Embargo contro il gioco d'azzardo statale”, e che aveva presentato una Proposta di legge regionale che prevede l'allontanamento delle macchinette mangia-soldi da scuole e luoghi di aggregazione e misure fiscali punitive nei confronti di chi da esse trae guadagni - ora chiede un intervento deciso della Regione contro una misura legislativa “terribile”. “Con quell'emendamento inserito nel decreto Salva Roma si va contro le iniziative di prevenzione delle ludopatie che vengono adottate da aziende sanitarie ed amministrazioni locali”, spiega Valdegamberi. “Si tratta di una norma, quella approvata dai partiti che sostengono il Governo Letta, che è contraria ai principi ai quali dovrebbe informarsi un'amministrazione pubblica e che, per questo, deve essere contrastata dalle Regioni agendo presso la corte che vigila sul rispetto della Costituzione. D'altro canto, è decisamente sorprendente vedere la difesa di tale provvedimento che viene proposta in interviste pubbliche dal Sottosegretario Alberto Giorgetti. Visto che il rappresentante di Governo Giorgetti antepone alla salute pubblica altri concetti, che richiamano in maniera fumosa criteri contabili, sostenendo in maniera discutibile che combattere le slot-machines significherebbe sostenere il gioco illegale, ritengo che egli, che pare manifestarsi come un “biscazziere di Stato”, farebbe meglio a dimettersi. Evidentemente, infatti, le sue priorità non sono le stesse della collettività che dovrebbe rappresentare”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

VALDEGAMBERI: “NON SI POSSONO LASCIARE 650 DIPENDENTI REGIONALI SENZA STIPENDIO PER COLPA DELLA CATTIVA PROGRAMMAZIONE, SI STORNI UNA PARTE DEI COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI A LORO FAVORE”

sentiero foresta venetaforestali veneti“Ieri è stato approvato con uno scandaloso ritardo l'assestamento del bilancio regionale, perché la maggioranza ha cercato risorse per coprire poste in entrata per 70 milioni di euro che erano state messe in previsione come derivanti da una presunta vendita di immobili che non si è verificate. La cosa ancor più scandalosa, però, è che questo ritardo comporta la sospensione del pagamento dello stipendio a 650 operai forestali veneti, i quali non vedranno né i soldi della mensilità di dicembre né la tredicesima. La ragioneria regionale ha infatti sospeso ogni pagamento in questo periodo, come tecnicamente avviene ogni anno. La Giunta era a conoscenza da tempo delle possibili conseguenze che avrebbe avuto il ritardo che essa stessa ha provocato; mi auguro che ora trovi la soluzione al problema che essa stessa ha creato. Al limite, propongo di stornare a questi lavoratori di parte dell'indennità degli amministratori regionali del mese di dicembre. I problemi dei dipendenti di un'amministrazione, come avviene nelle aziende, devono essere condivisi tra tutti. Per primi da coloro che li hanno provocati”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare