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Valdegamberi. (Futuro Popolare) .Impianto Ca Vecchia: “La Commissione V.I.A. e la Giunta della Regione Veneto , agisca secondo la legge. Il Consiglio si affretti ad approvare il Piano Regionale di gestione dei rifiuti speciali”

Cà VecchiaLa Commissione VIA sta valutando il progetto di Adige Ambiente relativo all’impianto di stoccaggio e recupero dei rifiuti pericolosi e non pericolosi in comune di san Martino Buon Albergo, denominato Ca’ Vecchia. Pur escludendo ogni mia posizione ideologica contro questa tipologia di impianti, dalla tecnologia avanzata e con possibilità di migliorare la situazione esistente nella nostra Regione, pongo seri dubbi sull’idoneità del sito prescelto per gli aspetti di vulnerabilità ambientale e, soprattutto,  sulla correttezza dell’iter procedurale per l’autorizzazione.

Per quanto al secondo aspetto pare evidente che la richiesta di Adige Ambiente non sia configurabile come un ampliamento dell’esistente ma, invece, come un nuovo impianto, per cui è necessaria una nuova autorizzazione, coerente con la pianificazione provinciale e regionale.  Inoltre le attività esercitate nella nuova area ove è traslato l’impianto sono del tutto differenti da quelle in precedenza esercitate, per quantità neppure confrontabili. La potenzialità di stoccaggio passerebbe da 760 mc a 21.250 mc, la superficie coperta da 4.700 mq a 18.855 mq!!

E’ questo un ampiamento o è un raggiro della norma per fare un nuovo impianto?

Infatti, con DGR 27 luglio, n. 2000 la Giunta Regionale stabilisce che per “ampliamento si intende l’aumento della precedente dimensione dell’attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell’esistente superficie coperta e/o volume. Si ritiene infatti che una quantità superiore configurerebbe nella sostanza una nuova realizzazione”.

Mi auguro che la Commissione VIA e la Giunta Regionale, valuti attentamente il rispetto delle norme da essa stessa adottare,  perché un domani, di fronte a possibili sanzioni penali e amministrative, nessuno potrà dire di non  esserne stato a conoscenza.  Il Consiglio regionale acceleri invece l’approvazione del Piano: non è possibile procedere a spizzichi e bocconi perché l’emergenza di una risposta organica e ordinata al tema dei rifiuti speciali e pericolosi non può attendere ulteriormente. Di quanto sopra inoltro un interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare