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VALDEGAMBERI: “LA COMMISSIONE V.I.A. E LA GIUNTA REGIONALE SI DECIDANO AD AGIRE SECONDO QUANTO PRESCRIVE LA LEGGE PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI DI CA' VECCHIA DI SAN MARTINO BUON ALBERGO ED IL CONSIGLIO REGIONALE SI AFFRETTI

Cà VecchiaVALDEGAMBERI: “LA COMMISSIONE V.I.A. E LA GIUNTA REGIONALE SI DECIDANO AD AGIRE SECONDO QUANTO PRESCRIVE LA LEGGE PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO DEI RIFIUTI DI CA' VECCHIA DI SAN MARTINO BUON ALBERGO ED IL CONSIGLIO REGIONALE SI AFFRETTI AD APPROVARE IL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI. SU TUTTO QUESTO HO PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA”

 

La Commissione VIA sta valutando il progetto di Adige Ambiente relativo all’impianto di stoccaggio e recupero dei rifiuti pericolosi e non pericolosi di Ca' Vecchia di San Martino Buon Albergo. “Pur escludendo ogni mia posizione ideologica contro questa tipologia di impianti, se realizzati con una tecnologia avanzata e con lo scopo di migliorare la situazione esistente nella nostra Regione, pongo seri dubbi sull’idoneità del sito prescelto per gli aspetti di vulnerabilità ambientale e, soprattutto, sulla correttezza dell’iter procedurale per l’autorizzazione”, afferma Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Proprio per quanto riguarda il secondo aspetto, infatti, pare evidente che la richiesta di Adige Ambiente non sia configurabile come un ampliamento dell’esistente bensì come relativa ad un nuovo impianto. E' quindi necessaria una nuova autorizzazione, coerente con la pianificazione provinciale e regionale. Le attività esercitate nella nuova area ove è stato trasferito l’impianto sono d'altro canto del tutto differenti rispetto a quelle in precedenza esercitate. Anzi, per ciò che riguarda le quantità, non sono neppure confrontabili. La potenzialità di stoccaggio passerebbe da 760 a 21.250 metri cubi e la superficie coperta da 4.700 a 18.855 metri quadrati! Mi chiedo, quindi, se questo è davvero un ampliamento oppure un tentativo di raggirare la norma volto a realizzare un nuovo impianto”. Con la DGR numero 2000 del 27 luglio, infatti, la Giunta Regionale ha stabilito che “per ampliamento si intende l’aumento della precedente dimensione dell’attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell’esistente superficie coperta e/o volume. Si ritiene infatti che una quantità superiore configurerebbe nella sostanza una nuova realizzazione”. “Mi auguro – continua Valdegamberi - che la Commissione V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) e la Giunta Regionale valutino attentamente il rispetto delle norme regionali. Perché un domani, di fronte a possibili sanzioni penali e amministrative, nessuno potrà dire di non esserne stato a conoscenza. Il Consiglio regionale acceleri invece l’approvazione del Piano di gestione dei rifiuti speciali, perché non è più possibile procedere a spizzichi e bocconi, visto che c'è una vera e propria situazione di emergenza che necessita di una risposta organica. Su tutto questo ho presentato un'interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale che mi auguro possa contribuire a fare finalmente chiarezza”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare