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VALDEGAMBERI: “ATTENDO CON ANSIA CHE AGSM MI QUERELI COSI' POTRO' PARLARE CON I MAGISTRATI ANCHE DI ALTRE MANCANZE DI TRASPARENZA CON DOCUMENTI ALLA MANO. LA LEGGE PARLA CHIARO, HANNO OBBLIGHI CHE NON STANNO RISPETTANDO”

querele 2Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, afferma:
“Sto attendendo con ansia che Agsm, come ha annunciato, sottoponga al vaglio nelle opportune sedi giudiziarie le mie dichiarazioni in merito alla mancanza di trasparenza dell'azienda per quanto riguarda compensi di amministratori e consulenti e contratti”. “Quando lo farà, infatti, avrò modo di chiedere conto anche delle richieste di accesso agli atti che avevo loro presentato ancora quando ero consigliere comunale ed alle quali mai mi è mai stata data risposta. Qualcuno si prepari a rispondere personalmente per questo. Anche perché è ora di finirla che si cerchino di nascondere le cose minacciando querele nei confronti di amministratori e cittadini. Una pratica che purtroppo a Verona va di moda. Evidentemente l'Agsm con la trasparenza ha da tempo un rapporto difficile. Anzi, forse sarebbe il caso di mandare amministratori e dirigenti dell'azienda a fare un corso che permetta loro di applicare finalmente le regole dettate dalla legge. A dimostrarlo è il fatto che nella loro risposta in merito ai problemi da me resi pubblici hanno confuso la normativa antiriciclaggio, che impone trasparenza solo alle società che erogano pubblici servizi, con l'articolo 11, secondo comma, del decreto legislativo numero 33 del 2013 in materia di trasparenza che, riprendendo l'analoga prescrizione contenuta nell'articolo 1 comma 34 della Legge Severino numero 190 del 2013, afferma che tale obbligo riguarda le attività di pubblico interesse. Si tratta quindi di un concetto molto più ampio di quello del pubblico servizio a cui non si sottrae sicuramente Agsm che, essendo peraltro una società in house, è di fatto come se fosse un braccio operativo del Comune”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare