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VALDEGAMBERI: “SONO A DISPOSIZIONE DEL MINISTRO LUPI PER SPIEGARGLI COME POSSONO ESSERE DA SUBITO RIDOTTI I PEDAGGI AUTOSTRADALI, CONTRO I QUALI IL SEGRETARIO DELLA LEGA SALVINI DOVREBBE MANIFESTARE IN VENETO. DOVE A GUIDARE LE SOCIETA' SONO I SUOI UOMINI

autostrada a4“Il Ministro Maurizio Lupi chiede che vengano introdotti sconti dei pedaggi autostradali per i pendolari? Se vuole mi metto a sua disposizione per spiegargli come si possono ridurre le tariffe per tutti e come mai si è arrivati all'innalzamento indiscriminato attuato ora dalle società concessionarie. Perché è possibile da subito ribassare del 15-20 per cento i pedaggi per tutti. Basta evitare di gestire le autostrade come è stato fatti negli ultimi anni”. A dire queste cose è Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Visto che ha protestato da altre parti contro l'aumento dei pedaggi, invito il segretario della Lega, Matteo Salvini, a venire a fare altrettanto in Veneto. Salvini, che era presente al blocco di alcune corsie del casello di Gallarate strappando il biglietto del pedaggio al grido di 'questa è l'Italia razzista contro il Nord', dovrebbe venire anche da noi a fare lo stesso. Se arriverà io sarò al suo fianco. Temo però che questo non avvenga. Perché in Veneto le società autostradali sono tutte a guida leghista. E tutte, in veste di concessionarie, hanno proposto aumenti delle tariffe che lo Stato ha approvato, riducendo però considerevolmente, a volte addirittura del 50 per cento, le richieste. Il Presidente della Brescia-Verona-Padova (tariffe più 1,4 per cento dal 1 gennaio) è Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario veneto del Carroccio, e presidente della A4, che alla Brescia-Padova sovraintende, è dal 1998 Attilio Scheck. Anche lui, ovviamente, della Lega. Autovie Venete hanno rincarato del 7 per cento e hanno come vicepresidenti i leghisti Matteo Piasente e Ivano Faoro. Guida leghista anche per il passante di Mestre (più 6,2 per cento). Invece di cercare di raccontare tante cose che poi alla prova dei fatti finiscono per apparire quello ched in realtà sono, coloro che gestisce le società autostradali e coloro che dovrebbero controllarle hanno l'obbligo morale di cambiare finalmente registro. Perché non è più possibile andare avanti con rincari a danno degli utenti dovuti a gestioni discutibili, sprechi ed avvio di attività pseudo-imprenditoriali che nulla hanno a che fare con le autostrade”.

 

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare