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lettera-a-Presidente-Ruffato-su-iter-pdl-gioco-dazzardo-patologico.pdf

“E' impossibile capire perché in Regione si continuino a tenere congelate le proposte di legge volte a regolare la presenza delle macchinette mangia soldi nei locali pubblici. Il Veneto è una delle poche regioni italiane che non hanno delle norme specificamente dedicate a questa materia, come mai?” A parlare è Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Di proposte di legge ne erano state presentate più d'una ed il sottoscritto ha accettato di arrivare alla formulazione di un unico testo. Stranamente, però, poi quel testo non è mai stato portato all'approvazione della competente commissione e, quindi, discusso in aula. Un paio di mesi fa io avevo scritto al Presidente del consiglio Clodovaldo Ruffato sollevando il problema, ma nulla è avvenuto. Adesso ho sottoscritto una nuova richiesta assieme ad altri tre consiglieri. Mi auguro che finalmente la proposta di legge venga trattata. Non è più possibile, infatti, continuare ad assistere inermi alla distruzione di persone e famiglie che finiscono rovinate dal gioco”.

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Il tribunale di Padova ha accolto, secondo le osservazioni effettuate dal P.M., la richiesta di archiviazione per il procedimento a carico dei consiglieri regionali Franco Bonfante e Stefano Valdegamberi in riferimento alla querela del sig. Luigi Bragantini, padre del deputato Matteo già segretario provinciale della Lega Nord, a seguito dell’intervento dei due teso a sottolineare il trattamento di favore riservatogli per la realizzazione degli ampliamenti della propria abitazione.

Questa archiviazione completa il quadro con quella veronese, sorta e tramontata in analoghe circostanze, e non fa altro che sottolineare come si sia trattato di niente più di un atto di pressione “per quanto concerne, poi, la posizione di Bonfante le dichiarazioni a lui riferibili presentano i caratteri della critica politica”.

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IRI_Vaccini_animali.doc

VALDEGAMBERI: “LA GIUNTA REGIONALE ISTITUISCA IMMEDIATAMENTE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA SULL'ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE VENEZIE IN SEGUITO ALLA CONCLUSIONE DI UN'INCHIESTA GIUDIZIARIA RELATIVA ALLE VACCINAZIONI PER L'INFLUENZA AVIARIA E LA BLUE TONGUE, RIGUARDANTE ANCHE L'EX-DIRETTRICE ILARIA CAPUA”

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“Questa mattina in aula è stata presentata una mozione firmata anche dal sottoscritto con la quale si impegna la Giunta regionale ad erogare urgentemente alle scuole per l’infanzia paritarie il contributo relativo al 2013 e ad approvare il provvedimento di riparto 2014, al fine di garantire la programmazione dell’attività educativa.” afferma Stefano Valdegamberi, consigliere regionale, presidente di Futuro Popolare. “Siamo di fronte a ritardi ingiustificabili dell’esecutivo. D’altro canto, forse non è un caso che questa giunta sia da mesi priva di un assessore ali servizi sociali. Queste disattenzioni sono vergognose, perché sono un vero e proprio schiaffo ai genitori che gestiscono gratuitamente queste strutture, facendo risparmiare agli enti pubblici ingenti spese.”

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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pdl-167_20140729-160357_1.pdf

“Oggi, martedì 29 luglio, è stata approvata all'unanimità un'importante legge promossa dal gruppo Futuro Popolare che da la possibilità alla Regione di trasferire gratuitamente l'usufrutto di beni mobili e immobili a favore delle Ipab o dei Comuni, a condizione che ne venga mantenuta la finalità socio-assistenziale”, afferma Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Si tratta – continua - di un modo per valorizzare il patrimonio pubblico regionale. Soprattutto per quanto riguarda le ex-strutture ospedaliere, che così vengono sottratte da azioni speculative, permettendo che continuino ad avere finalità pubbliche. Molte di queste strutture sono d'altro canto nate storicamente da opere di beneficenza, private o comunali che fossero, per cui era importante far si che continuassero ad essere utilizzate a beneficio dei cittadini. Il ritorno di questo patrimonio in capo ai Comuni o alle Ipab permette, inoltre, un rafforzamento dei servizi socio-sanitari (giusto per fare qualche esempio, con strutture come centri servizi per anziani, servizi alla disabilità e centri diurni), facilitando la realizzazione di nuove realtà disponibili per le esigenze dei cittadini e il rafforzamento di quelle esistenti. Si tratta, insomma, di una risposta concreta della Regione al territorio e ai bisogni socio-sanitari e assistenziali. Una risposta che avrà riscontri positivi anche in termini occupazionali"

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Inviato da il in News

pdl-167.pdf

Vi invio il progetto di legge regional 167:

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“In Regione si dovevano abolire le Comunità montante ma ecco che subito Pdl, Lega e Pd si affrettarono a mantenerle in vita, abolendone il nome ma nel contempo ribattezzandole Unioni di Comuni montani e obbligando i comuni a farne parte. In montagna – afferma Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro popolare - ora assisteremo al proliferarsi coercitivo di enti. Solo in Lessinia ora, al posto di una Comunità, nasceranno per obbligo regionale almeno 4 o 5 istituzioni!! Peccato che in Consiglio Regionale solo io e pochi altri, 7 consiglieri su 60, abbiamo provato a contrastare questo palese imbroglio, nascosto in una legge che dichiarava di voler razionalizzare il sistema! D'altro canto, altrove nascono come funghi le Unione dei Comuni, che potrebbero apparire ai profani come un qualcosa di utile e che invece non sono altro che nuovi enti che si aggiungono agli esistenti. Tra una cosa e l’altra, nell’intento complessivo di ridurre le spese e semplificare gli apparati, dopo 5 anni nel solo Veneto passeremo da 581 Comuni ad oltre 700 enti tra Comuni, Unioni dei Comuni montani e Unioni dei Comuni non montani. Senza dubbio siamo di fronte ad un’ottima manovra di semplificazione. Per non parlare del prossimo baraccone che si chiama “Città metropolitana”. E le auspicate fusioni? Non decollano, per l’incapacità dello Stato di porre delle norme coercitive chiare o dei sistemi premianti convincenti. E le Province? Dovevano essere prima abolite, poi ridotte, infine sono state riformate. Hanno perso la caratteristica di enti sottoposti al voto dei cittadini ma per il resto non è cambiato nulla. Almeno per ora. L’unica differenza è che i cittadini non nomineranno i loro rappresentanti. A decidere per loro ci pensano le segreterie dei partiti. Sicuramente un gran successo! Per non parlare del Senato della Repubblica. Non si era detto di abolirlo? Ma abolirlo non significa sostituirlo con qualcos’altro! È l’ennesima prova che questo Paese è irriformabile”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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“Anche il leader regionale della lega Flavio Tosi rincorre la moda del momento, dettata dall'ideologia del gender, invocando maggiori diritti per le coppie gay. Si ricordi però, prima, di garantire come sindaco il diritto a sopravvivere alle famiglie, che devono giorno dopo giorno affrontare situazioni sempre più difficili”. Così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, commenta le dichiarazioni fatte recentemente dal sindaco di Verona. “Ma di quali diritti mancanti parliamo? Forse di quello di adozione? Come fosse un diritto di una coppia gay avere un figlio e non un diritto del figlio ad avere un papà ed una mamma! L'impegno delle istituzioni verso il riconoscimento di questi 'diritti' diventa sempre più corale, alimentato dalla famigerata teoria del gender, secondo la quale maschio o femmina non è un 'prodotto' della natura ma un'opzione individuale. Concetti che il Governo Renzi si appresta a diffondere nelle scuole, come nuova educazione alla sessualità. Non ci si accorge, ahimè, che gli unici diritti negati sono oggi quelli delle numerose famiglie con figli che versano in situazione di povertà e sono sempre più abbandonate dalle istituzioni. Sono proprio quei figli che dovranno garantire un domani non solo il futuro della società ma anche il peso degli oneri (socio assistenziali, sanitari, ecc.) derivanti da chi rivendica questi nuovi diritti. Le vere discriminate sono le famiglie tradizionali. Abbandonate dallo Stato si accollano l'onere, tra mille difficoltà e sacrifici, di far crescere ed educare i figli, che sono un bene per tutti. Ma a loro chi ci pensa? Chi si preoccupa di rivendicare i loro legittimi diritti? La massima discriminazione nella società la si ha quando a pari diritti non corrispondono altrettanti doveri!!”

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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iriCaDelBue_luglio_2014_20140716-142527_1.doc

“Gli amministratori che ora spiegano che l'inceneritore di Ca' del Bue non verrà utilizzato sono gli stessi che nel 2010 hanno fatto orecchie da mercante a quanto io spiegavo in documenti presentati in veste di Consigliere comunale ed indirizzati al Sindaco ed alla Giunta. Allora affermavo che non ci sarebbero stati rifiuti da bruciare in quantità così consistente da giustificare il completamento dell'inceneritore, e per questo invitavo Comune ed Agsm a bloccare il progetto, perché antieconomico. In risposta al mio allarme si è invece deciso di fare la gara in tutta fretta. Salvo ammettere, inderettamente, ora che le cose che dicevo avevano un senso. Nel frattempo però la gara, il cui bando aveva un valore di oltre 100 milioni, è stata fatta, per cui la tardiva decisione di lasciar perdere tutto può generare un contenzioso con la ditta che aveva vinto l'appalto. Ed anche nel caso si trovassero degli accordi extragiudiziali ci sarebbero dei costi da pagare”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, su questo argomento ha quindi ieri presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, a cui compete regolare la gestione dei rifiuti, ponendo delle questioni chiare. “Considerato che non si sono voluti ascoltare gli allarmi, che erano comunque formali, circostanziati ed attendibili, a questo punto chiedo che i danni economici che può generare questa situazione vengano pagati dall'assessore regionale all'ambiente Maurizio Conte e dagli amministratori del Comune di Verona. Perché hanno comunque voluto portare avanti delle scelte sbagliate. Nel caso invece intendano scaricarli sui cittadini, attraverso le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti del bacino che è stato da poco costituito, inserendo contro la loro volontà molti Comuni della provincia, allora può essere intentata una class action da parte dei cittadini contro gli aumenti tariffari. Un'azione legale collettiva che mi impegno sin d'ora a promuovere nel caso in cui tutto questo avvenga”.

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“Grazie ad un mio emendamento, il Piano di sviluppo rurale del Veneto ora comprende una norma che ristabilisce un diritto che rischiava di essere negato”. A parlare è Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Gli allevatori della Lessinia e delle altre aree montane del Veneto ora potranno ricevere l'indennità compensativa sui loro terreni ubicati in montagna, nelle aree contermini che giacciono in territorio trentino. Tali allevatori rischiavano di vedere negati i loro diritti, che pure sono previsti dall'Unione Europea, per i prossimi anni. Avendo la loro azienda in territorio veneto ma con parte degli alpeggi in Trentino, con il nuovo Psr avrebbero vista negata la possibilità di ricevere preziose risorse comunitarie, in quanto la regione Trentino Alto Adige non ha mostrato nessun interesse per la soluzione di questo problema. L'emendamento, che è stato approvato in Consiglio regionale, ha permesso di rimediare a quella che sarebbe stata una palese ingiustizia, evitando che sulle montagne venete sorgesse una sorta di terra di nessuno”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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pdl-167-ulls-venete-e-prorpiet.pdf

“Considerata l'evoluzione che sta vivendo la sanità pubblica, pare inevitabile che rimangano degli stabili, anche importanti, vuoti ed inutilizzati. Una situazione che non è né razionale né comprensibile, per questo mi auguro che venga al più presto portata in approvazione in Consiglio regionale la proposta di legge numero 167 presentata dal Consigliere di Futuro Popolare Raffaele Grazia, e sostenuta dal nostro gruppo, che detta nuove norme in materia dei beni di proprietà delle aziende sanitarie locali”. E' un vero e proprio appello quello che lancia Stefano Valdegamberi, che di Futuro Popolare è il presidente. “Il progetto di legge è già stato approvato quasi all'unanimità dalle commissioni competenti ed ora attende solo il passaggio in Consiglio. Un passaggio che chiedo avvenga al più presto, vista l'importanza che riveste questa legge. In sostanza, infatti, essa prevede che, previo parere della Giunta regionale, i soggetti che gestiscono attività socio-assistenziali, ovvero Comuni ed Ipab, possano ottenere in usufrutto immobili che sono di proprietà della Ulss ma che non vengono utilizzati. In caso di approvazione sarebbe possibile da una parte sgravare delle spese di gestione di stabili chiusi le Ulss e dall'altra consentire alle istituzioni locali di tornare in possesso, utilizzandoli a favore della comunità, di beni che spesso sono diventati pubblici in seguito a donazioni di privati. Il fatto di poter usare ospedali od altre strutture sanitarie ora inutilizzate permetterebbe certamente di offrire nuovi o migliori servizi alla cittadinanza. Per questo chiedo con forza che la proposta di legge numero 167 venga al più presto approvata”.

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“Chiunque abbia un figlio che frequenta le scuole medie o superiori ogni estate si trova a sborsare cifre ingenti per acquistare i libri di testo. Si va dai 3-400 euro delle medie ai 6-700 euro delle superiori. Spese che costituiscono un vero e proprio salasso, visto che, per mandare i figli a scuola, ad esse vanno poi aggiunte spese fisse, per iscrizioni e materiale vario, e variabili, per il trasporto. Ancora l'11 marzo scorso avevo presentato una Proposta di legge regionale, la 423, che obbliga tutti gli istituti a prevedere il comodato od il noleggio dei testi, che quindi possono essere utilizzati dagli studenti senza che le famiglie debbano svenarsi”. A parlare è Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro popolare, il quale lancia un appello agli amministratori regionali, in seguito anche all'emergere grazie ad inchieste giornalistiche che ci sono molte scuole, ad esempio a Vicenza, che non fanno richiesta dei contributi regionali previsti a sostegno di questo servizio. Il quale ora è facoltativo ed è rivolto alle famiglie in difficoltà. “Questa è una possibilità già esistente ma evidentemente non utilizzata. Farla diventare obbligatoria significherebbe manifestare un'attenzione sicuramente più seria verso i bisogni degli studenti e delle loro famiglie. Proprio in tempi di crisi come quelli attuali investire in questo modo sulla scuola significa da una parte puntare sui giovani e dall'altra aiutare in maniera concreta una larga fascia della società. La Proposta di legge 423 è stata recentemente presentata in commissione, per cui chiedo con forza che venga portata al più presto in approvazione”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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Acque veronesi Spa si vanta di aver ottenuto 2,5 milioni di euro di utili dopo aver aumentato le tariffe ai cittadini del 9 per cento nel 2013 e senza aver realizzato risparmi gestionali? In realtà hanno chiesto più soldi agli utenti, realizzando solo il 50 per cento degli investimenti previsti. Alla fine, insomma, hanno ottenuto utili, se così vogliamo chiamarli, sui quali pagheremo anche le tasse allo Stato. Son capaci tutti di ottenere degli attivi in questa maniera!” Così Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, spiega i risultati resi pubblici dall'azienda questa settimana. “In un mondo normale gli indicatori di cui si vanta l'azienda, che è a totale proprietà pubblica, certificherebbero una gestione approssimativa, ma oramai il mondo è capovolto e non mi stupisco più di nulla. Nemmeno del fatto che si cerchi di far passare come successo la mediocrità. Se avessero mantenuto le tariffe più basse del 3-4 percento avremmo evitato gli aumenti che in realtà sono serviti per finanziare le tasse che Acque Veronesi dovrà ora versare ora all'erario. Forse, però, per capire tutto questo serve un altro consulente, magari da 200.000 euro”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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VALDEGAMBERI: “LE AZIENDE SANITARIE STANNO SOSPENDENDO ILLEGITTIMAMENTE IL SERVIZIO DELLE ASSOCIAZIONI DEL SOCCORSO. UNA DECINA (ECCONE I NOMI) NEL VERONESE. HO PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE URGENTE ALLA GIUNTA REGIONALE PER CHIEDERE UN IMMEDIATO CAMBIO DI ROTTA”

“Come avevo anticipato nei giorni scorsi, alcune aziende sanitarie hanno ora sospeso in maniera illegittima l'incarico a svolgere il servizio di soccorso, emergenza e trasporto ad alcuni enti ed associazioni, che a loro volta sono stati costretti a lasciare a casa i volontari che prestavano tali compiti ed a tenere chiusi in garage i mezzi di soccorso, che erano stati acquistati grazie, anche, al contributo di amministrazioni pubbliche ed a donazioni di privati. Questa situazione sta riguardando la Cooperativa sociale 4People Onlus di Vigasio, che da sola conta 7 dipendenti e varie decine di volontari, ma anche realtà come Isola Soccorso, Nucleo Lupatotino Protezione civile, Salvamento Onlus, Serenissima. A.L.S. Soccorso, Zevio Soccorso, San Francesco, Associazione Croce Azzurra”. Così Stefano Veldegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, rende noto il manifestarsi di situazioni decisamente incresciose. “Questa situazione è grave – spiega - perché così si finiscono per buttare alle ortiche delle risorse che proprio in questo periodo di crisi economica sono quanto mai necessarie per la sicurezza sanitaria dei cittadini e per gettare al vento la disponibilità di volontari che intendono dedicare il loro tempo agli altri ma che vedono mortificato il loro impegno”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale Presidente di Futuro Popolare, torna ad evidenziare una situazione decisamente anomala. “Tutto questo – spiega – avviene perché, come avevo annunciato in una riunione con i responsabili di alcune aziende sanitarie, c'è un vizio nell'applicazione della legge che va rimosso tempestivamente. Le realtà che ora risultano escluse da un servizio che svolgevano con professionalità da alcuni anni sono titolari di contratti quinquennali che, come dicono le leggi regionali, darebbero loro il diritto di continuare ad operare. E tutto questo senza dover tirare in ballo il principio di non retroattività delle leggi che le legittima all'origine a proseguire nella loro attività. Oggi (19/6) ho quindi presentato un'interrogazione a risposta urgente alla Giunta regionale in cui chiedo che vengano subito revocate le comunicazioni di sospensione, per evitare ulteriori danni a queste associazioni i cui operatori e volontari stanno da alcuni giorni con le braccia incrociate per colpa della Regione. Mi auguro che questo comportamento delle strutture regionali sia solo frutto di negligenza e che non sia stato adottato per scalzare gli uni a vantaggio di altri, perché in tale ipotesi dovrebbero essere altre istituzioni ad occuparsi della questione. Mi auguro che l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, come aveva garantito in una riunione sull'argomento, ponga tempestivamente rimedio, dando in tempi brevissimi indirizzi finalmente corretti alle Asl”.

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“Come avevo anticipato nei giorni scorsi, alcune aziende sanitarie hanno ora sospeso in maniera illegittima l'incarico a svolgere il servizio di soccorso, emergenza e trasporto ad alcuni enti ed associazioni, che a loro volta sono stati costretti a lasciare a casa i volontari che prestavano tali compiti ed a tenere chiusi in garage i mezzi di soccorso, che erano stati acquistati grazie, anche, al contributo di amministrazioni pubbliche ed a donazioni di privati. Questa situazione sta riguardando la Cooperativa sociale 4People Onlus di Vigasio, che da sola conta 7 dipendenti e varie decine di volontari, ma anche realtà come Isola Soccorso, Nucleo Lupatotino Protezione civile, Salvamento Onlus, Serenissima. A.L.S. Soccorso, Zevio Soccorso, San Francesco, Associazione Croce Azzurra”. Così Stefano Veldegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, rende noto il manifestarsi di situazioni decisamente incresciose. “Questa situazione è grave – spiega - perché così si finiscono per buttare alle ortiche delle risorse che proprio in questo periodo di crisi economica sono quanto mai necessarie per la sicurezza sanitaria dei cittadini e per gettare al vento la disponibilità di volontari che intendono dedicare il loro tempo agli altri ma che vedono mortificato il loro impegno”. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale Presidente di Futuro Popolare, torna ad evidenziare una situazione decisamente anomala. “Tutto questo – spiega – avviene perché, come avevo annunciato in una riunione con i responsabili di alcune aziende sanitarie, c'è un vizio nell'applicazione della legge che va rimosso tempestivamente. Le realtà che ora risultano escluse da un servizio che svolgevano con professionalità da alcuni anni sono titolari di contratti quinquennali che, come dicono le leggi regionali, darebbero loro il diritto di continuare ad operare. E tutto questo senza dover tirare in ballo il principio di non retroattività delle leggi che le legittima all'origine a proseguire nella loro attività. Oggi (19/6) ho quindi presentato un'interrogazione a risposta urgente alla Giunta regionale in cui chiedo che vengano subito revocate le comunicazioni di sospensione, per evitare ulteriori danni a queste associazioni i cui operatori e volontari stanno da alcuni giorni con le braccia incrociate per colpa della Regione. Mi auguro che questo comportamento delle strutture regionali sia solo frutto di negligenza e che non sia stato adottato per scalzare gli uni a vantaggio di altri, perché in tale ipotesi dovrebbero essere altre istituzioni ad occuparsi della questione. Mi auguro che l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, come aveva garantito in una riunione sull'argomento, ponga tempestivamente rimedio, dando in tempi brevissimi indirizzi finalmente corretti alle Asl”.

Stefano Valdegamberi
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“Chiunque abbia un figlio che frequenta le scuole medie o superiori ogni estate si trova a sborsare cifre ingenti per acquistare i libri di testo. Si va dai 3-400 euro delle medie ai 6-700 euro delle superiori. Spese che costituiscono un vero e proprio salasso, visto che, per mandare i figli a scuola, ad esse vanno poi aggiunte spese fisse, per iscrizioni e materiale vario, e variabili, per il trasporto. Ancora l'11 marzo scorso avevo presentato una Proposta di legge regionale, la 423, che obbliga tutti gli istituti a prevedere il comodato od il noleggio dei testi, che quindi possono essere utilizzati dagli studenti senza che le famiglie debbano svenarsi”. A parlare è Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro popolare. “Questa è una possibilità già esistente, ma il fatto che diventi obbligatoria, significherebbe la manifestazione di un'attenzione sicuramente più seria verso i bisogni degli studenti e delle loro famiglie. Proprio in tempi di crisi come quelli attuali investire in questo modo sulla scuola significa da una parte puntare sui giovani e dall'altra aiutare in maniera concreta una larga fascia della società. La Proposta di legge 423 è stata recentemente presentata in commissione, per cui ora chiedo con forza che venga portata al più presto in approvazione”.

Stefano Vladegamberi
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manifesto per il veneto 1

manifesto per il veneto 2

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“La Regione ha finalmente imboccato la via giusta, quella dell'eliminazione delle società partecipate che comportano costi inutili che poi finiscono sulle spalle dei cittadini. I Comuni dovrebbero prendere esempio, per primo quello di Verona, che invece ha dato il via libera ad una vera e propria stangata fiscale proprio a causa degli altissimi costi gestionali della macchina municipale e di un modo di fare amministrazione che arriva sino alla finanza creativa”. A parlare è Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare. “Nella Commissione consiliare Affari istituzionali è stata approvata una proposta di legge regionale, che anch'io ho sostenuto, che vieta a tutti gli enti strumentali della regione di costituire società e detenere partecipazioni in società, salvo quelle ritenute davvero indispensabili. Una scelta importante che va estesa anche alle società regionali, perché è necessario impedire che vengano messi in piedi nuovi carrozzoni e bisogna razionalizzare tutti gli enti esistenti, accorpandoli e tagliando le spese inutili. Nei Comuni, invece, accade ben altro. A Verona - dove già il costo del personale è elevatissimo, visto che in proporzione è decine di volte superiore rispetto a molte città del Sud – le partecipate e le società ad esse collegate si moltiplicano, tanto che spesso si arrivano a creare delle vere e proprie scatole cinesi. Tutto questo ha ovviamente un costo, che, posto che non vi siano entrate nascoste, viene pagato con soldi pubblici. Alla fine, quindi, tutto ricade sulle spalle dei cittadini, che si trovano a pagare sia con le bollette relative ai servizi che con le imposte comunali strutture che spesso sono notevolmente ridimensionate ed hanno organi di guida e dirigenti strapagati. E che, se non bastasse, danno incarichi a consulenti e dirigenti esterni che vanno necessariamente ridotti”.

Stefano Valdegamberi
Presidente Futuro Popolare

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