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AGENDA ELETTORALE REGIONALI 2015

VIA SPETTO LUNEDI 4 MAGGIO ORE 21 PRESSO AGRITURISMO "AL CAMIN" VIA LOVATINI 12 - VESTENANOVA-

Taggati su: Futuro Popolare
Valdegamberi (Lista Zaia): "Le promesse elettoralistiche sui ticket, Tosi avrebbe dovute attuarle finche' gestiva la sanita'. Perche' non lo ha fatto? Cominci a dare il buon esempio con la riduzione delle tasse comunali esageratamente alte!"

In campagna elettorale e' facile promettere cio' che non si e' voluto (o potuto) fare in tanti anni di governo. Credo che comunque ci sia un limite per la decenza. Le sparate tosiane sui ticket sanitari superano questi limiti, soprattutto quando queste escono dalla bocca di chi direttamente o indirettamente ha governato la sanita' veneta per 10 anni e la cui ex moglie era ai vertici dell'assessorato! Tosi sa benissimo che i ticket del Veneto non sono della Regione ma bensi' imposti dall'attuale suo amico Renzi! La Regione, pur avendone facolta', non ha applicato alcun ticket aggiuntivo per cui Tosi non potra' azzerare' alcunche' in quanto e' gia' azzerato! Se vuole essere credibile da subito nelle sue dichiarazioni elettoralistiche abbassi le tasse in comune a Verona, visto che le ha portate ai massimi livelli per pagare la pletora di dirigenti e incaricati esterni assunti senza che ce ne fosse bisogno. Dia da subito un segnale in tal senso che sarebbe piu' credibile delle promesse di pinocchio alla povera gente nei mercati veronesi!

Stefano Valdegamberi

Taggati su: Futuro Popolare
VALDEGAMBERI: “TUTTI SI CANDIDANO E NESSUNO PENSA A VERONA. L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE VERRA' RICORDATA COME LA PIU' 'ELETTORALE' DELLA STORIA DELLA CITTA'”

“Chi si sta occupando di Verona? Quella che è destinata ad essere ricordata come l'amministrazione dalla vocazione più elettoralistica della storia di certo non lo sta facendo. O, quantomeno, non lo sta facendo come la città meriterebbe”. A parlare è il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi. “Non solo il Sindaco ogni anno è impegnato in campagne elettorali esterne, prima quella per le Europee ed ora quella per le Regionali, cosa che inevitabilmente riduce il tempo che può dedicare all'istituzione di cui è a capo, ma, se non bastasse, chiama a candidarsi assieme a lui anche gli assessori. C'è davvero da chiedersi chi prenderà le decisioni amministrative nel corso della campagna elettorale e, nel caso in cui queste persone venissero elette, che fine farà l'amministrazione comunale, visto che buona parte dei suoi vertici aspira a traslocare a Venezia. E pensare che Verona già deve fare i conti con un pesante immobilismo amministrativo, con grandi progetti che sono oggetto di grandi proclami ma che continuano a restare sulla carta, con operazioni di finanza creativa compiute dalle aziende municipalizzate e con buchi di bilancio che vengono coperti vendendo i gioielli di famiglia. Io credo che sarebbe necessario fare il bene della città che si amministra prima di pensare ad altro”.

Stefano Valdegamberi

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VALDEGAMBERI: “DIVORZIO BREVE: LEGGE “AD PERSONAM” DELLA MORETTI. TRA POCO VIA LIBERA ALL’EDUCAZIONE SESSUALE AI BIMBI DI 5 ANNI E ALLA RIEDUCAZIONE IN UNA ASSOCIAZIONE LGBT DI CHI ESPRIME LE PROPRIE OPINIONI MORALI NON COMFORMI ALLA TEORIA GENDER.

Esulta Alessandra Moretti (Pd) per l’approvazione della sua legge: si può divorziare subito, in pochi mesi. Basta un piccolo litigio, un periodo di crisi e di incomprensione e si può gettare alle ortiche, senza alcuna pausa di riflessione, un rapporto costruito a fatica negli anni. Sarà stato forse il flirt con Giletti a convincere la Moretti a far accelerare l’iter, per dare compimento ad una legge “ad personam” della candidata alla presidenza della regione. Il matrimonio viene in questa maniera declassato ad un evento episodico e occasionale nella vita di una persona che non ha più quel valore fondante per la famiglia. Neppure una pausa di riflessione sulle conseguenze che ciò potrà avere su chi la divisione la patisce: i figli. Le “conquiste” sociali del PD continuano: l’educazione sessuale nelle scuole ai bambini da 5-6 anni, la legge Scalfarotto (PD) che imbavaglia con la galera la libertà di esprimere un giudizio morale (omofobia). Quest’ultima prevede persino un periodo di “rieducazione” presso l’associazione di lesbische, transgender etc per coloro che esprimono giudizi contrari alla condotta omosessuale del tipo “I gay non hanno diritto all’adozione dei figli”. Oggi questa frase la posso pronunciare senza rischiare. Tra qualche mese potrei trovarmi in galera ed essere costretto a un successivo periodo di “riabilitazione” presso le associazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Questa legge porta la firma, tra gli altri del segretario veneto del PD De Menech e della “cattolicissima???” Rosy Bindi. Le “conquiste” sociali nell’agenda PD continuano, verso una società sempre più divisa, di rapporti precari ed occasionali, ma più costosa e povera.

Stefano Valdegamberi

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VALDEGAMBERI: “I DIPENDENTI PROVINCIALI SONO UNA RISORSA DA VALORIZZARE ED UTILIZZARE PER FAR FUNZIONARE GLI UFFICI PUBBLICI IN DIFFICOLTA', PER PRIMI I TRIBUNALI. PER QUESTO HO DECISO DI SCRIVERE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI FORMULANDO DELLE PROPOSTE CONCRETE”

“Il Governo non può continuare ad annunciare assunzioni nel pubblico e lasciare a casa i dipendenti delle Province, è una politica sbagliata e non equa. Chi lavora negli enti intermedi non deve essere messo in mobilità, bensì riqualificato con specifici corsi di formazione e trasferito negli enti in cui c'è carenza di personale. Penso ad esempio ai tribunali, dove si attendono per anni le sentenze anche a causa della penuria di impiegati”. A parlare è il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi. “E' necessario – continua - che venga posta fine alle politiche relative ai dipendenti pubblici di questo Governo, che da una parte annuncia assunzioni, ad esempio nella scuola, e dall'altra costringe le Provincie ad avviare azioni di riduzioni del personale in attività. Per questo ora scriverò a Renzi, proponendo che vengano adottate le misure necessarie per garantire passaggi più fluidi dei dipendenti fra enti. Questo permetterebbe di salvaguardare i posti di lavoro e di rendere più funzionali uffici che ora non lo sono”.

Stefano Valdegamberi

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