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Interrogazione a risposta immediata

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

 NONA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N.

 

 PERCHÉ A VERONA L’AGEC, AZIENDA PARTECIPATA DAL COMUNE, NON RISPETTA LA LEGGE REGIONALE N18 DEL 4/03/2011 SULLA SEPARAZIONE TRA L’ATTIVITÀ DI GESTIONE CIMITERIALE E QUELLA DI ONORANZE FUNEBRI?

 presentata il 4 ottobre 2011 dal Consigliere Stefano Valdegamberi

     Premesso che:

 L’AGEC è un’azienda partecipata dal Comune di Verona che ha un contratto di servizio con lo stesso comune per gestione dei cimiteri nonché opera come soggetto privato nel mercato delle onoranze

 La Regione Veneto in data 4 marzo 2010 ha approvato la legge Regionale n. 18 ““norme in materia funeraria”, entrata in vigore in data 24.03.2010;

 La stessa Legge Regionale prevedeva:

  1. agli articoli 5 e 28 che l’attività funebre (intesa come disbrigo delle pratiche amministrative inerenti il decesso e organizzazione delle onoranze funebri, la vendita degli articoli funebri in occasione del funerale, il confezionamento del feretro ed  il trasporto funebre) è incompatibile con la gestione dei cimiteri e con l’attività commerciale marmorea e lapidea interna ed esterna al cimitero;
  2. all’art. 54 che “ qualora il gestore del cimitero svolga anche attività funebre è d’obbligo la separazione societaria con proprietà diverse, da attuare entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente legge”
  3. all’articolo 53 comma 5, che Il Comune vigila sulla correttezza dell’esercizio dell’attività funebre.
  4. Successivamente a tale data, la Giunta Regionale, con propria deliberazione n. 1909 del 27.07.2010 pubblicata sul Bur n.65 del 10.08.2010 ha così disposto “L’art. 5, comma 4, introduce, …, l’incompatibilità dell’attività funebre con la gestione del servizio cimiteriale e del servizio obitoriale. L’art. 28, secondo comma, richiama ancora l’incompatibilità della gestione dei cimiteri con l’attività funebre. L’affidamento di operazioni e servizi cimiteriali previsti dalla legge, ancorché sotto il controllo diretto del Comune, attengono in ogni caso all’attività di gestione dei cimiteri….omissis ….Nelle situazioni esistenti, a scadenza dell’affidamento e comunque entro il 24 marzo 2011 è fatto d’obbligo la separazione societaria con proprietà diversa (art. 54, comma 2).”

     Considerato che:

 Anche sulla scorta di tale doppia posizione, allo stato attuale, AGEC svolge quanto meno i due terzi (ma sono sicuramente di più) dei funerali che si effettuano in Comune di Verona;

 alla luce di tale quadro normativo tutte le imprese private del settore, si sono adeguate a tale normativa entro il termine fissato (24.03.2011), mentre AGEC, non ha provveduto in tal senso, continuando ad esercitare tale doppia attività, per giunta con una sola società, in contrasto con la Legge Regionale;

Numerose imprese di onoranze funebri hanno inutilmente diffidato AGEC dal continuare tale doppia gestione e che tale anomalia è stata segnalata al Comune di Verona (Ufficio Commercio), che per legge dovrebbe vigilare sull’applicazione delle norme;

Che lo stesso comune di Verona, dopo una diffida ricevuta in data 16/07/2011dalle imprese funebri stessi, con una lettera del 28/07/2011invitava l’ AGEC a fornire una data entro la quale intendeva adeguarsi al dettato normativo.

il Comune di Verona con Delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 21.07.2011 ha modificato lo statuto di Agec lasciando però inalterata, nell’oggetto sociale la possibilità di esercitare entrambe le attività (onoranze e servizi cimiteriali) e, successivamente, la Giunta Comunale nella seduta del  09.08.2011 ha impartito  l’indirizzo (e non certo l’obbligo) di completare la riorganizzazione societaria entro  il 31.12.2011.

Ora, sembra che AGEC abbia costituito una società separata con alcuni dipendenti al fine di far gestire le onoranze a tale società di cui avrebbe però la maggioranza delle quote.

La legge Regionale parla espressamente di “proprietà diverse” e di conseguenza la separazione societaria di onoranze e servizi cimiteriali tramite una società di cui AGEC abbia la maggioranza delle quote è palesemente in contrasto con il dettato normativo;

Nonostante la stessa legge regionale avesse fissato il termine del 25 marzo 2011 per mettersi in regola AGEC ha continuato nella propria gestione sia delle onoranze che dei servizi cimiteriali senza che il Comune di Verona, incaricato per legge della vigilanza, prendesse provvedimenti in merito;

in ordine alla separazione societaria con proprietà diverse, vi è stata una fattispecie simile che ha riguardato il Comune di Rovigo. Il Consiglio di Stato, in quel caso, ha ritenuto che sia illegittima in quanto in elusione al dettato della legge regionale la costituzione da parte di una “municipalizzata” che esercita i servizi cimiteriali per conto del Comune, di una s.r.l., di cui detiene la maggioranza del capitale, al fine di far svolgere ad essa  l’attività di onoranze funebri.

      Evidenziato che:

le onoranze funebri che contestano questo stato di cose hanno intenzione di ricorrere al TAR per impugnare sia la delibera di consiglio Comunale n. 51 che quella di Giunta del 09.08.2011, informando del ricorso anche la Regione come controinteressata.

 Il sottoscritto consigliere regionale Stefano Valdegamberi

   interroga la Giunta regionale per sapere

 - se la Legge Regionale consenta alle municipalizzate di continuare a gestire sia i servizi cimiteriali che le onoranze funebri;

 - se quanto disposto dalla Legge Regionale, ossia che non vi possa essere gestione congiunta del cimitero e dell’attività di onoranze funebri da parte di una sola società, consenta  ad un unico soggetto giuridico di essere socio di due società distinte, una che opera nei servizi cimiteriali e l’altra che opera nelle onoranze funebri o se, invece, non vi debba essere nessuna partecipazione;

- quali iniziative intende prendere la Regione Veneto per garantire il rispetto della Legge Regionale n° 18 del 4/03/2010.