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VALDEGAMBERI: “STO CON ZAIA PER EVITARE CHE IL VENETO FINISCA NELLE MANI DELLA SINISTRA E VENGA GOVERNATO SEGUENDO UNA LINEA MODERATA”

stefano valdegamberi 1“Come moderato di centro-destra ho scelto di sostenere Luca Zaia per aiutare a far si che il Veneto non venga consegnato nelle mani della sinistra”. Così ha spiegato questa mattina in una conferenza stampa le ragioni della sua candidatura alle elezioni regionali con la Lista Zaia Stefano Valdegameri. Consigliere uscente ed ex-assessore al sociale che da due anni è a capo di un gruppo senza bandiere di partito. “ Io voglio un Veneto che non aumenti le tasse ma razionalizzi le spese e che difenda la cultura e le tradizioni del proprio territorio; un Veneto fondato sulla sussidiarietà, che consideri la famiglia e l'impresa come motori per lo sviluppo”, sottolinea Valdegamberi. “Non ho mancato di sollevare critiche, a volte anche pungenti, al Governatore Zaia in questi anni, spronandolo ad avere più coraggio nel ridurre gli enti e le spese improduttive, ma sono stato altrettanto vicino a lui sulle scelte importanti. D'altro canto non ho mai nascosto il mio apprezzamento per il fatto che in questi anni non è stata aumentata alcuna tassa regionale, diversamente da quanto è stato fatto da altre parti, pur garantendo ai cittadini i servizi essenziali. Zaia, dal canto suo, ha sostenuto in prima persona alcune leggi che io avevo presentato. Da quella che ha istituito il referendum per l'autodeterminazione del Veneto, alle limitazioni al gioco d'azzardo, all'affido in famiglia degli anziani e delle persone in difficoltà. Una normativa, quest'ultima, che è destinata a rivoluzionare il sistema di assistenza agli anziani ed a creare nuovi posti di lavoro, evitando la fuga di denaro all'estero con le badanti. Il mio essere un moderato non poteva che farmi decidere per sostenere Luca Zaia, con la prospettiva di creare con lui un percorso amministrativo che dia risposte concrete alle esigenze del Veneto e dei veneti. Non sarebbe certo stato coerente un mio sostegno a quella sinistra che porta avanti la legge su omofobia basata sull'ideologia del gender o quella del divorzio breve. Anzi, per dirla tutta, ritengo che sia inutile che a proporre convegni sul sostegno alla famiglia ed alla vita siano gli stessi, come Alfano e Cesa, che in contemporanea fanno da stampella ai governi di sinistra. Per coerenza i miei vecchi 'compagni' di partito, quell'Udc che io ho lasciato due anni fa, dovrebbero invece staccare la spina all'esecutivo Renzi”.

Stefano Valdegamberi