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COMUNICATO STAMPA SUL VOTO REFERENDARIO

REFERENDUM NOValdegamberi (Lista Zaia), Pozzani (Ass. Futuro Popolare): “Andiamo a votare e votiamo per il “no” contro chi,  oltre a rubare i soldi al Veneto, ora vuole rovinare anche ciò che qui funziona!”

Il Consigliere regionale della lista Zaia, Stefano Valdegamberi, insieme al  presidente dell’associazione politica Futuro Popolare, Gilberto Pozzani, invitano i cittadini ad andare a votare al referendum per la modifica della costituzione del prossimo 4 dicembre ed a votare per il “no”.

Le ragioni sono molteplici. Si tratta di una riforma costituzionale antifederalista che va nella direzione sbagliata: toglie competenze e risorse al Veneto per portarle a Roma, creando ancor maggiori diseguaglianze e squilibri con le regioni a statuto speciale confinanti. Tuttavia, per ragioni di voto di scambio del governo renziano, la riforma non  sfiora nemmeno regioni come la Sicilia che potranno continuare a spendere “ad libitum” come prima o più di prima.

Oggi se possiamo beneficiare di servizi di buon livello, come la sanità, è proprio perché questi sono gestiti e monitorati a livello locale. Non è certo portando le competenze nelle mani degli apparati partitico-burocratici romani che si riducono i costi e si migliorano i servizi per i nostri cittadini! Roma capitale docet!

Il quesito referendario è tra l’altro palesemente ingannevole. Parla di riduzione generica delle spese - che a nostro avviso, invece, saranno destinate ad aumentare notevolmente con la vittoria del “si” – per nascondere invece una riduzione di democrazia.

Dove le competenze sono gestite dallo Stato - come la scuola o l’immigrazione - sono sotto i nostri occhi i disastri in questi giorni.

Cari Veneti, vogliamo farci del male ulteriormente, lasciando che siano gli artefici di questi disastri a gestire anche le cose che ora funzionano bene?

Noi rivendichiamo maggiore autonomia per il Veneto, trattenendoci le risorse che paghiamo con le tasse, mentre  Renzi e compagni, oltre a trattenere ogni anno a Roma circa 20 miliardi di soldi che i veneti contribuiscono per coprire i loro sprechi, vogliono strappare dalle nostre mani quelle cose che qui funzionano come Sanità e Turismo, ponendo il diritto di veto e la clausola di supremazia su tutto ciò che facciamo.

È l’occasione per dire basta. Per questo dobbiamo andare a votare e votare “no”.

Dott. Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale Lista Zaia
Gilberto Pozzani, Presidente Associazione politica “Futuro Popolare”

Ora Niki Vendola venga arrestato

Niki VendolaValdegamberi  - Lista Zaia: “Perché non si procede all’arresto di Niki Vendola? Le leggi italiane si applicano a giorni alterni?”

Tempo fa invitai le forze dell'ordine ad arrestare Nichi Vendola per traffico di bambini, di cui si è autodenunciato rendendo note le tristi vicende di un bambino, strappato crudelmente dalle braccia della mamma, trattato alla stregua di un oggetto acquistato al supermarket.  

Prendo atto che la Magistratura italiana non ha preso ad oggi alcuna iniziativa di fronte alla notizia di reato. Chi ha venduto l'ovulo è una bella ragazza di 26 anni; la gestante, come fosse una macchina da produzione, è un'assistente sociale; gli acquirenti  un cittadino canadese ed uno italiano. Un atto d'amore? Si, per il portafoglio e per il desiderio egoista di possesso!

 Chi si preoccupa del diritto di un bambino di crescere con un papà ed una mamma che gli è stato volutamente negato dall'egoismo a pagamento di alcuni adulti? Nessuno, nemmeno i magistrati a quanto pare.

 Ora che Vendola e compagno sono in Italia, perché non si applica quanto previsto all'art. 12 della legge 40? Mi auguro  la magistratura che talvolta si sostituisce al potere legislativo,  quando le leggi ci sono, le faccia applicare.

E’ per questo che oggi ho incaricato l'avv. Roberto Bussinello del foro di Verona affinchè verifichi gli elementi penalmente rilevanti e si attivi avanti l’autorità giudiziaria competente per denunciare le violazioni di legge derivanti dai fatti medesimi, perché quanto scritto nella legge non rimanga lettera morta e non ci si dimentichi mai che i bambini sono essere umani e non prodotti da acquistare sul catalogo, come ahimè avviene in diversi Paese nel mondo. 

INVITO ALL' INCONTRO-DIBATTITO "SANZIONI ALLA RUSSIA: UN DANNO PER L'ECONOMIA VERONESE E VENETA"

associazione futuro popolareINCONTRO-DIBATTITO "SANZIONI ALLA RUSSIA: UN DANNO PER L'ECONOMIA VERONESE E VENETA"

Le sanzioni alla Russia hanno effetti dannosi e preoccupanti sull ’economia di Verona e del Veneto. Numerose imprese agricole e artigiane, già provate dalla crisi, sono state messe in gravi difficoltà che si ripercuotono sull’ occupazione.

La mozione di Stefano Valdegamberi, che ha portato a una presa di posizione ufficiale del Consiglio regionale del Veneto su questo problema, dimostra come la maggior parte dei veronesi e dei veneti sia contraria alle sanzioni.

Ed è proprio per interpretare questa opinione che L’Officina e Futuro Popolare organizzano

lunedì13 giugno alle 18.30

sala riunioni di Porta Palio

incontro sul tema

“sanzioni alla Russia: un danno all’economia veronese e veneta”

relatore

Stefano Valdegamberi

con la testimonianza di alcuni imprenditori danneggiati dalle sanzioni

Valdegamberi. II Forum Economico Internazionale di Yalta (Crimea): “La UE deve riallacciare i rapporti politici e commerciali con la Federazione Russa. Le sanzioni sono un boomerang: indeboliscono ancora di più la nostra economia e il Veneto è tra i primi

Yalta forum“L’UE sta commettendo un errore storico nel chiudere le porte in faccia alla Russia e lasciare che questa si allontani sempre più dall’occidente, spostando i propri interessi sui mercati asiatici. La Russia è parte della storia e della cultura europea: vanno riallacciati i legami e i rapporti economici nel reciproco interesse”- lo ha dichiarato il consigliere del Veneto Stefano Valdegamberi presente insiemi ad altri politici ed europarlamentari al II International Economic Forum di Yalta del 14-16 Aprile, davanti una platea di investitori, con massime autorità della Crimea e della Federazione Russa.
Dall’inizio delle sanzioni e del conseguente embargo l’export italiano, concentrato prevalentemente nelle regioni del nord-est, è crollato di ben 3,6 miliardi di euro, con gravi danni sia al settore manifatturiero che agricolo. Le produzioni agricole europee, infatti, che un tempo venivano esportate sul mercato russo, oggi per colpa dell’embargo si sono riversate nei mercati della UE facendo crollare ulteriormente i prezzi.
E’ un grosso colpo all’economia del Veneto che stava progressivamente consolidando i rapporti con questi nuovi mercati e le cui conseguenze saranno durature nel tempo.
“Non capisco perché l’UE non voglia riconoscere il rapporto storico-culturale da sempre esistito tra la Russia e la Crimea, dove si parla la lingua russa e si condivide la medesima storia, a partire dal battesimo sulla penisola del principe Vladimir che fu il primo sovrano russo a convertirsi al Cristianesimo nel decimo secolo. La penisola fu attribuita dall’URSS alla Repubblica Socialista Ucraina ed ora non vedo le ragioni per ostacolare la volontà popolare espressa a grandissima maggioranza con un referendum di essere una repubblica sovrana, collegata con la Federazione Russa”. “La crisi con l’Ucraina – prosegue Valdegamberi - andava gestita meglio senza farsi condizionare dai reciproci veti. L’Europa sbaglia a non riconoscere la volontà della gente di Crimea. Perché i politici europei non vanno per le strade di Simferopoli o di Yalta a sentire l’opinione della gente?”
Il capo della diplomazia UE, Federica Mogherini, secondo le dichiarazioni di questi giorni, non vuole fare passi indietro, sta cercando di inasprire le sanzioni. Questa sua posizione costituirà un boomerang di cui ne farà le spese la nostra economia, perdendo una storica occasione di crescita.
Il Veneto è e sarà tra i più colpiti. Entro giugno la perdita nelle esportazioni nella nostra regione supererà il miliardo di euro! Sto per presentare una risoluzione in Consiglio regionale perché il Consiglio stesso e la Giunta facciano pressioni presso il governo centrale affinché si apra la strada del dialogo con la Federazione Russa, rivedendo con maggiore serenità le posizioni sulla questione della Crimea.
L’Europa deve crescere, allargando la propria presenza economica nell’ambito dei territori della Federazione Russa, senza creare ulteriori fratture e contrapposizioni. Questo rapporto è necessario anche per le ragioni di sicurezza internazionale per le quali non si può prescindere dalla collaborazione con la Russia.

Valdegamberi interverrà al forum internazionale di Yalta (Crimea) su embargo e autodeterminazione

Yalta forumIl consigliere regionale Stefano Valdegamberi sarà ospite dalla Federazione Russa e dal Governo della Repubblica di Crimea nel secondo Yalta International Economic Forum che si terrà nella città di Yalta, Repubblica di Crimea, tra il 14 ed il 16 aprile p.v.

Il forum è un punto di incontro di alto livello, istituito dalla Presidenza della Federazione Russa e dal Governo della Repubblica di Crimea, allo scopo di favorire i rapporti commerciali nella zona di libero scambio della Federazione Russa e l'attrazione di investimenti per l'economia di tutto il paese e per la penisola di Crimea in particolare.

La discussioni sarà anche incentrata sulle prospettive di investimento e di innovazione della penisola. Verranno presentati i progetti di investimento più ambiziosi per quanto riguarda il programma di sviluppo sociale ed economico della Repubblica di Crimea e di Sebastopoli in particolare.

Valdegamberi interverrà nella sezione plenaria di apertura del forum, che vedrà tra gli ospiti speciali anche l'attore francese e produttore di vino Gerard Depardieu. I temi trattati dal consigliere regionale veneto nel suo intervento saranno quelli dell'embargo e dell'autodeterminazione.

I due anni di crisi dei rapporti diplomatici tra Unione Europea e Russia, sono costati all'economia italiana ben 3, 6 miliardi di euro ed a farne le spese sono soprattutto aziende del nord-est, dalle agricole alle manifatturiere.

Nel suo intervento Valdegamberi auspicherà una revisione della posizione dell'Unione Europea nei confronti di Mosca e un graduale superamento dell'embargo, considerando essenziale il ruolo della Russia anche in chiave anti-terroristica. Non mancherà un cenno da parte del consigliere Valdegamberi al tema dell'autodeterminazione, con specifico riferimento alle neo-costituita Repubblica di Crimea. Il consigliere veneto, infatti, è stato il primo sottoscrittore della legge regionale che prevede il referendum sull'autodeterminazione.

Valdegamberi: “Latte Verona, finalmente!”

Latte VeronaValdegamberi: “Latte Verona, finalmente!”

Oggi viene presentata la nuova linea di prodotto caseari sotto il marchio "Latte Verona".

Finalmente il latte della nostra montagna entra negli scaffali dei negozi e della grande distribuzione con un nome riconoscibile che garantisce la bontà, la genuinità e l'origine di uno dei principali alimenti della nostra dieta. E' la risposta giusta per dare garanzia di provenienza al consumatore, spesso disorientato da grandi marche dietro le quali si nasconde latte d'importazione da luoghi dove non vi sono le stesse garanzie di qualità ed igienico-sanitarie, a partire dall'alimentazione dei bovini. Queste marche a volte indicano "latte italiano" ma di "italiano" vi è solo il packaging e il confezionamento.

Invito i veronesi, prima di tutti, a consumare "local". Latte Verona significa, oltre che consumo di qualità, anche tutela del nostro territorio, della Lessinia in particolare.

Solo le scelte consapevoli dei consumatori potranno garantire la presenza degli allevatori, primi operatori ecologici e custodi della nostra montagna. La perdita della pastorizia e dell'allevamento porta alla morte della Lessinia e alla distruzione del bellissimo paesaggio che un armonico rapporto nei secoli tra uomo e ambiente ci ha consegnato. Consumare Latte Verona significa partecipare alla sua tutela!

Stefano Valdegamberi
Zaia Presidente

Valdegamberi: “Tosi candidato sindaco di Roma? A questo punto gli propongo di candidarsi a Presidente degli Stati Uniti D’America”

 Obama e TosiIn relazione alla notizia apparsa sui quotidiani di oggi in merito alla possibile candidatura di Flavio Tosi a sindaco di Roma mi viene spontaneo dire: perché limitarsi a questo?

Proporrei di agganciarsi al volo alle primarie come prossimo candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America! Un sindaco che in pochi anni si candida: come europarlamentare, presidente di regione, ed ora sindaco di Roma e nel frattempo costituisce un partito viaggiando in lungo e in largo per l’Italia con convegni e congressi: quando mai avrà tempo di pensare ai problemi della propria città? I risultati, infatti, si vedono: tramvia che non parte, traforo al palo, fondazione Arena sull’orlo del fallimento, quadrante Europ

Fare il sindaco è un ser

vizio alla città, o rappresenta solo l’occasione per fare carriera personale, dimenticandosi dei problemi endemici della città di Verona, da tempo insoluti? Lascio ai cittadini la risposta.a in vendita,…

Stefano Valdegamberi
Zaia Presidente

Valdegamberi ( Zaia Presidente) "Fondazione Arena: Il pesce puzza dalla testa. Assurdo l'accanimento del sindaco Tosi contro i dipendenti della Fondazione".

Fondazione arenaL'accanimento del sindaco Tosi contro i dipendenti della Fondazione Arena mette in luce l'ennesimo fallimento della politica del sindaco nelle scelte strategiche della nostra città.

 E' da anni che la lirica sta soffrendo per inadeguatezza dei dirigenti- i più pagati d'Italia - e per mancanza di programmazione e di iniziativa degli amministratori indicati dalla politica. Finché a capo della prestigiosa Fondazione vi sono persone che poco o nulla sanno di lirica, con curriculum più adatti a altre ruoli, uno per tutti il perito-agrario Girondini, non possiamo scaricare le responsabilità sui dipendenti perchè le cose non funzionano. 

C'è da chiedersi, invece, perchè altre fondazioni facciano un sacco di attività che la nostra invece non svolge! Il personale va fatto lavorare. Ma se la dirigenza - messa lì dalla politica nel corso degli anni -  è priva di idee e di iniziative è forse colpa  del personale?

Si cominci con l'eliminare molte consulenze e spese inutili, a partire dall' AMO, l'Area Museo Opera a Palazzo Forti, solo l'ultima tra le iniziative fallimentari. Risulta che costi alla Fondazione più di un milione di euro all'anno!! Si chiarisca una volta per tutte il rapporto con Arena Extra e il palese conflitto di interessi e si rendano trasparenti bilanci e spese per sapere dove i soldi vanno a finire e chi effettivamente li incassa.

Anni fa, quand'ero consigliere in comune, chiesi ripetutamente di poter accedere agli atti per visionare alcuni documenti di spesa. Conservo ancora le risposte che mi furono date: non siamo tenuti a concedere l'accesso in quanto siamo una fondazione privata.

Poichè di privato non c'è nulla visto che in questi anni la Fondazione Arena è vissuta grazie ad una montagna di risorse pubbliche assegnate dalle istituzioni ai diversi livelli mi chiedo cosa mai ci fosse da nascondere.

Ora  risulta che i bilanci -  che miracolosamente chiudevano in pareggio qualche anno fa - contengono buchi da svariate decine di milioni di euro si capisce il perché di tanta "riservatezza". Per ridurre i costi e per "risanare" l'Ente, ora, si assume la nuova consulente Tartarotti - paracadutata si dice da Renzi - dopo l'ennesimo piano industriale costato 150.000 euro e lasciato nel cassetto inattuato.

 L'unica cosa certa è, comunque, che abbiamo aggiunto ulteriori 120.000 euro di costi al bilancio: se ne sentiva proprio il bisogno!

La Corte dei Conti, la Finanza dove sono? Non si chiedono perché un ente che utilizza milionate di soldi pubblici non debba mettere a disposizione i documenti per il controllo agli amministratori? E' tutta colpa dei dipendenti, come dice il sindaco Tosi?

Stefano Valdegamberi
Consigliere regionale
Zaia Presidente 

Valdegamberi (Lista Zaia) L'approvazione della Cirinnà accelererà il processo di decadenza anche economica di questo Paese. Una società che non investe sui figli è una società già morta.

family day 1Valdegamberi (Lista Zaia) L'approvazione della Cirinnà  accelererà il processo di decadenza anche economica di questo Paese. Una società che non investe sui figli è una società già morta.

Il Parlamento italiano sta ammazzando definitivamente il matrimonio, estendendo gli stessi diritti che la legge riserva al matrimonio eterosessuale, tutelato dalla Costituzione, anche alle coppie omosessuali. Non c'è ingiustizia sociale più grande di quando si trattano alla pari, realtà nella sostanza diverse. Parità di diritti sì, ma a parità di doveri!  La famiglia aperta alla procreazione e all'accoglienza dei figli non può essere trattata alla stregua di altre unioni che non contemplano questo impegno. E' uno schiaffo alle famiglie con figli. Gli stessi figli che dovranno sostenere i costi sociali in futuro proprio di quelle coppie omosessuali che figli non hanno:  oltre il danno anche la beffa!  Questo rischia di essere un periodo buio della nostra storia,  in cui si nega il diritto naturale di un bambino ad avere un papà ed una mamma. Questo processo di decadenza e di barbaria  avrà pesanti ricadute economiche nel futuro. Una società che non investe sui figli è  una società  destinata a scomparire miserabilmente. 

Stefano Valdegamberi
Lista Zaia Presidente

STEFANO VALDEGAMBERI, CONSIGLIERE REGIONALE VENETO, LISTA ZAIA: “DAL PRIMO GENNAIO 2016 ENTRA IN VIGORE L’ADDIZIONALE IRAP AGGIUNTIVA CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO. LA GIUNTA ATTUI QUANTO PRIMA LE MISURE DI CONTENIMENTO E DI PREVENZIONE CONSIDERATA LA TOTALE

slot machineSTEFANO VALDEGAMBERI, CONSIGLIERE REGIONALE VENETO, LISTA ZAIA: “DAL PRIMO GENNAIO 2016 ENTRA IN VIGORE L’ADDIZIONALE IRAP AGGIUNTIVA CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO. LA GIUNTA ATTUI QUANTO PRIMA LE MISURE DI CONTENIMENTO E DI PREVENZIONE CONSIDERATA LA TOTALE DISATTENZIONE DA PARTE DELLO STATO CONTRO QUESTO DRAMMA SOCIALE”

L’art. 20 della Legge Finanziaria regionale 2015 introduce delle norme atte a prevenire, contrastare e ridurre il rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (Gap)". Così il Consigliere regionale della Lista Zaia, Stefano Valdegamberi, tra i promotori della norma, ricorda l’importante articolo di legge per il quale la Giunta sta predisponendo i relativi provvedimenti attuativi. "L’articolo - spiega il Consigliere - prevede una serie di azioni di prevenzione, la cui attuazione è a carico dei Comuni e della Regione, che comprendono anche l’istituzione di un numero verde regionale e di uno specifico indirizzo di posta elettronica per accedere ai servizi di ascolto e di assistenza. I Comuni saranno invitati a stabilire il divieto di istituire nuove sale da gioco nelle vicinanze dei luoghi sensibili e di aggregazione, come scuole e centri giovanili, a limitarne gli orari di apertura e ad avviare azioni premianti per i locali slot-free".

"Le aziende sanitarie - aggiunge Valdegamberi - in attesa dell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, sono chiamate a sviluppare iniziative di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da ludopatia e a promuovere gruppi di auto-mutuo aiuto. Inoltre il provvedimento vieta la pubblicità su spazi istituzionali dei giochi che prevedano vincite di denaro e dice che i titolari di sale da gioco e di esercizi commerciali in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo sono tenuti ad esporre in un luogo visibile un cartello informativo sui rischi correlati al gioco d'azzardo stesso, a dare informazioni sul test di autovalutazione e verifica del rischio di dipendenza rivolto ai giocatori ed a non pubblicizzare, sia all’interno che all’esterno dei locali, le eventuali vincite conseguite". E non è tutto. Si ricorda che, a decorrere dal 1 gennaio 2016, gli esercizi commerciali con installati apparecchi da gioco avranno una maggiorazione dell’imposta IRAP dello 0,2 per cento. Queste nuove entrate serviranno, almeno in parte, a far fronte ai costi socio-sanitari provocati dall’azzardo. Costi che non è giusto ricadano sull’intera collettività.

Il gioco d’azzardo sta sempre più distruggendo il tessuto sociale, relazionale e patrimoniale delle famiglie. I drammi legati a questa patologia ormai non si contano più. E tutto questo senza considerare che ad essa è collegato un fenomeno di crescita della micro-criminalità. L’intervento della Regione è comunque principalmente di carattere preventivo, e cerca di contenere le conseguenze nefaste delle normative di un uno Stato-biscazziere, che lucra sulle debolezze della povera gente, spacciando sogni e permettendo ai circuiti malavitosi di alimentarsi grazie al gioco d’azzardo. Per quanto è di competenza delle regioni è possibile tamponare le falle del sistema autorizzato a livello centrale. La soluzione vera si avrà solo quando il gioco d’azzardo verrà circoscritto all’interno di luoghi controllati come i casinò e non sarà disponibile a chiunque. Questa decisione è di competenza dello Stato che, invece, continua a moltiplicare l’offerta del gioco d'azzardo, disiteressandosi dei problemi che sono ad esso correlati”.

Stefano Valdegamberi
Consigliere Lista Zaia Presidente

VALDEGAMBERI: "IN 69 COMUNI DEL VERONESE SI PAGA L'IRPEF E ALTRE TASSE SULLA CASA IL DOPPIO DEL DOVUTO, SOLO PERCHE' COMUNI E ASSOCIAZIONI DEGLI INQUILINI NON APPLICANO ALCUNI DECRETI"

affittoVALDEGAMBERI: "IN 69 COMUNI DEL VERONESE SI PAGA L'IRPEF E ALTRE TASSE SULLA CASA IL DOPPIO DEL DOVUTO, SOLO PERCHE' COMUNI E ASSOCIAZIONI DEGLI INQUILINI NON APPLICANO ALCUNI DECRETI"

Pagare le tasse e' certamente poco simpatico ma pagarle il doppio solo per colpa dell'inerzia della burocrazia, diventa una beffa! Sono 69 i Comuni del veronese nei quali si potrebbe pagare meno tasse, sia per i proprietari di immobili in locazione ad uso abitativo e sia per i loro inquilini, ma ciò non è possibile per l’inerzia delle associazioni dei proprietari che non hanno ancora stipulato gli accordi territoriali sui canoni calmierati.

La legge prevede, infatti, che non solo nei comuni ad alta tensione abitativa (Verona, Villafranca, Legnago, San Martino Buon Albergo,…) ma anche in molti altri interessati da eventi calamitosi, per un totale complessivo di 69 comuni su 98, sia possibile stipulare contratti di locazione a canone concordato, applicando un’aliquota più bassa della cedolare secca, del 10% anziché del 21% per il quadriennio 2014 – 2017, con risparmi fiscali significativi: un’agevolazione tanto importante in questo periodo di crisi che si ripercuote sui redditi familiari e sull’occupazione.

Accanto alle agevolazioni per i proprietari sono previste anche agevolazioni per gli inquilini quali maggiori detrazioni Irpef e possibilità di un’ Imu ridotta.

Ma la norma, ahimè, rimane ancora inapplicata, avendo perso già due anni di benefici!! Perché? Mancano gli accordi territoriali per il canone concordato che le associazioni maggiormente rappresentative dei proprietari (CONFEDILIZIA, UPPI, ASPPI, CONFABITARE…etc) avrebbero dovuto fare per ciascuno dei comuni interessati da calamità naturali, riconosciuti con decreto.

Faccio appello a queste associazioni perché procedano da subito a definire questi accordi che potrebbero agevolare di molto gli inquilini e riducendo il carico fiscale per i proprietari perché, almeno per i prossimi due anni, le agevolazioni non siano destinate a rimanere solo sulla carta.

L'unico comune dove e' stato avviato l'iter per l'abbattimento al 50 percento della cedolare secca, e' quello di Badia Calavena, ove mi auguro che quanto prima venga stipulato l'accordo con i rappresentanti delle associazioni dei proprietari, per definire gli importi dei canoni calmierati per i quali vengono accordi i benefici previsti dalla legge. Ma gia' due anni di benefici sono stati persi: l'appello che gia' altre volte ho fatto e' caduto nel vuoto per la totale inerzia di chi avrebbe dovuto attivarsi      

Il consigliere regionale
Stefano Valdegamberi        

Valdegamberi (Lista Zaia): "Lessinia territorio non compatibile con la presenza del lupo. Sono rischio le attivita' di alpeggio e di allevamento. Aspettiamo dallo Stato silente l'applicazione della deroga richiesta".

lupo lessiniaValdegamberi (Lista Zaia): "Lessinia territorio non compatibile con la presenza del lupo. Sono rischio le attivita' di alpeggio e di allevamento. Aspettiamo dallo Stato silente l'applicazione della deroga richiesta".

La convivenza tra uomo e lupo e' possibile sono in aree non fortemente antropizzate e con prevalente vocazione agricola e pastorale come la Lessinia. Questo territorio montano si differenzia da tutti gli altri proprio per la presenza, fin dall'antichita', di una diffusa attivita' di allevamento e di pastorizia: vi si trovano quasi meta' dei capi dell'intera montagna veneta! Ogni anno vengono sbranati un numero di capi pari a una media stalla di questo territorio. E' come portare il lupo all'interno di un grande recinto, pieno di animali. Ci sono centinaia di stalle e di malghe concentrati in pochi chilometri quadrati di territorio. Un contesto ben diverso dalle grandi distese boschive di altri contesti montani, sia alpini che appennninici. Va, pertanto, modificata la normativa nazionale per permettere di applicare la deroga prevista dall'art. 16 della Direttiva Habitat, come gia' sta avvenendo in altre parti d'europa. Infatti, per prevenire gravi danni all'allevamento e alle altre specie animali selvatiche solo lo Stato puo' derogare al criterio di protezione assoluta del lupo. Ho interessato personalmente il ministero all'ambiente e l'Ispra del problema. Ma ad oggi non e' giunta ancora alcuna risposta al Veneto. Pensare che siano gli allevatori a doversi adeguare - come chiedono nella Mozione i alcuni consiglieri del Pd - e' una mera utopia che portera' inevitabilemte alla chiusura di molte attivita', oggi gia' in dificulta' per altre ragioni di mercato. Senza l'allevamento e la pastorizia la Lessinia non sara' piu' quella conosciamo. La morte di queste attivita' significhera' solo un ulteriore abbandono del territorio, oggi plasmato e conservato soprattutto grazie ai veri operatori ecologici che sono gli allevatori.

Consigliere Regionale
Stefano Valdegamberi

Valdegamberi: "La Corte dei Conti a Sezioni Riunite certifica la regolarita' delle spese del gruppo Futuro Popolare di cui ero Presidente nella scorsa legislatura"

zaia valdeLe spese di Futuro Popolare, gruppo consiliare della Regione Veneto presieduto da Stefano Valdegamberi, sono regolari. Lo dice la Sentenza della Corte dei Conti a sezioni riunite che si e' pronunciata a seguito del ricorso fatto dal gruppo insieme agli altri gruppi consiliari della regione veneto. "Mi fa piacere che la Corte de Conti con sentenza n. 61-2015 abbia certificato la regolarita' delle spese del gruppo di cui ero Presidente, non addebitandomi, a differenza di altri, alcun centesimo, nonostante le iniziali ingiuste contestazioni. Mi dispiace solo delle sterili speculazioni elettoralistiche a pochi giorni dalle elezioni regionali sulla stampa, sui social-network e con volantinaggi notturni di alcuni esponenti del movimento tosiano, volte a minare la mia credibilita'. I fatti parlano da soli".

 

Valdegamberi (Lista Zaia): I risparmiatori veneti, soci delle banche popolari trasformate in Spa, costretti da Renzi a rimanere soci e a non dedurre dal reddito le perdite subite. Una grave violazione costituzionale della liberta' individuale.

banca spa La legge che trasforma le banche popolari in societa' per azioni e' un vero e proprio esproprio proletario dell'autonomia privata dei soci. Infatti i soci "in deroga alle norme di legge" possono essere obbligatoriamente costretti a rimanere soci della nuova Spa, senza alcuna possibilita' di recesso e di rimborso! Lo Stato, in barba ai principi della Costituzione italiana, opera una grave limitazione della liberta' individuale. Chi non e' d'accordo alla traformazione perche' mai dovrebbe essere costretto dallo Stato a farne parte con i propri soldi? Siamo forse entrati in regime dittatoriale? Inoltre se l'operazione generera' delle perdite - come e' probabile che accada - la norma prevede queste graveranno in capo ai soci stessi senza che questi abbiano la possibilita' di dedurle dal proprio reddito! Si avra', inoltre, una doppia imposizione sui soci, soprattutto piccoli risparmiatori veneti, che dapprima hanno rivalutato - su consiglio delle popolari - le attivita' pagando l'imposta sostitutiva e poi non potranno dedurre dal proprio reddito le minusvalenze realizzate a seguito di un intervento coercitivo dello Stato. Una vera truffa voluta da Renzi e dal grande capitale a discapito di una marea di piccoli risparmiatori. Un atto illiberale e di arroganza che ancora una volta depredera' i risparmiatori veneti che si sono fidati dei consigli delle loro banche popolari e che si vedono oggi espropriata la possibilita' di decidere sul loro risparmio per colpa di una legge dello Stato italiano. Chiedo ai Parlamentari veneti di modificare questa legge liberticida dello Stato e per ridare ai piccoli risparmiatori veneti il diritto di decidere sul loro denari!

Stefano Valdegamberi
Lista Zaia Presidente

Invito inaugurazione

Invito Conca delle Perle 1

Invito Conca delle Perle 2

 

Caro amico,

ho il piacere d’invitarti all’inaugurazione della comunità terapeutica per minori, della comunità alloggio per disabili e del centro diurno per anziani a Badia Calavena, Conca delle Perle, che si terrà domenica 4 ottobre 2015 alle ore 11

Lieto della tua presenza,  colgo l’occasione per salutarti con amicizia.

Consigliere regionale

Stefano Valdegamberi

Allegati:
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