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COMUNICAZIONE

Cari amici,

vi comunico che da lunedì 14 settembre ogni lunedì ricevo dalle 10 alle 12 in ufficio a Verona in Via Rinaldo Veronesi 30 - scala E - (fronte parco S. Giacomo).

Un saluto
Stefano Valdegamberi

Valdegamberi: “Caro Elton John, non accetto le tue lezioni! Il vero discriminatore egoista sei tu. I bimbi non sono prodotti da supermarket per milionari come te! Hanno diritto ad un papà e ad una mamma”

Elton John Luigi Brognaro

 

 

Piena solidarietà con il sindaco di Venezia Brugnaro. Non accetto lezione da coloro - come il sig. Elton John - che mercanteggiano la vita umana, al pari di un qualsiasi altro prodotto da supermercato. L’utero in affitto è una barbarie. Dobbiamo mobilitarci tutti contro questo metodo obbrobrioso e violento di trasformare i bambini in oggetti di compravendita e il ventre delle donne in un immobile da locare temporaneamente. Le persone non sono cose, ci sono ragazze in India che sono morte per le procedure di stimolazione ovarica che precedono l’espianto degli ovuli da fecondare. Questa pratica va messa al bando dal consesso civile. Caro Sir Elton John, con i milioni non si comperano i figli! Non credi che sia discriminante usare una donna a pagamento da cui prendere l’ovulo, farlo fecondare con lo sperma mescolato tuo e del tuo compagno per poi mettere l’embrione così ottenuto nell’utero affittato di un’altra donna (sempre a pagamento)? Non ti sfiora nemmeno il dubbio che possa essere discriminate far nascere per il tuo egoismo un bimbo volutamente privo della possibilità di conoscere sua mamma? Non ti sembra disumano e barbaramente selvaggio – con pratiche degne di un nazista - strappare un bambino dal seno di chi li ha partorito subito dopo la nascita, con una violenza che provoca pianti disperati? Caro Elton John, il barbaro che mercifica la vita umana con metodi nazisti sei tu. Non c’è tolleranza, né inclusione senza il rispetto della vita degli altri!

Stefano Valdegamberi
Consigliere Regionale

Valdegamberi: “Abroghiamo la legge sulla scuola che introduce l’ideologia del gender. Il Parlamento si preoccupi invece di garantire la parità di educazione e la libertà scolastica!”

genderCOMUNICATO STAMPA

Valdegamberi: “Abroghiamo la legge sulla scuola che introduce l’ideologia del gender. Il Parlamento si preoccupi invece di garantire la parità di educazione e la libertà scolastica!”

Il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi questa mattina ha firmato il referendum abrogativo di tutta la legge sulla scuola n. 107/2015 all’ufficio anagrafe del proprio comune.
La legge, infatti, apre all’insegnamento delle teorie sul gender, ovvero quelle che sostengono che le differenze sessuali tra maschio e femmina non avrebbero alcuna base reale o biologica ma sarebbero il frutto di scelte educative ed un mero prodotto culturale imposto dalla società, diverrà obbligatorio in tutti gli istituti. E per i genitori sarà difficile opporsi.
La legge di riforma della scuola fa propria L. 119 del 2013 in particolare l’art. 5 che rimanda a un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. Se applicate queste norme l’Arcigay potrà entrare nelle classi delle nostre scuole di ogni ordine e grado a far lezione sulla “normalità” dell’omosessualità e della transessualità, cosa che tra l’altro è già successa in alcune scuole. Inoltre la norma invoca formazione del personale e modifica dei libri di testo.
Ma chi ha mai trovato un libro di testo di qualsiasi materia di qualsiasi classe che inneggi alla violenza sulle donne o alla discriminazione della donna nei confronti dell’uomo, o alla superiorità dell’uomo sulla donna?
Cosa c’è da modificare?
Chiaro che lo scopo della norma è un altro. Infatti lo dice bene il “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” cui la legge 119 (a sua volta inclusa nel maxiemendamento) rinvia.
Al paragrafo 5.2 del “Piano” possiamo leggere:
5.2. Educazione. (…) Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazzi e ragazze, bambine e bambini nel rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale (…) sia attraverso la formazione del personale della scuola e dei docenti, sia mediante l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica.
Poiché la legge sulla cosiddetta “buona scuola” introduce propaganda ideologica nelle scuole dei nostri figli ho firmato e invito a firmare per il referendum abrogativo e invito a rivolgersi all’ufficio di anagrafe del proprio comune, per raggiungere le 500.000 firme entro il 30 settembre 2015. Si preoccupi, invece, di garantire la libertà di educazione e parità scolastica di cui lo Stato è inadempiente verso le famiglie.

Il consigliere regionale
Stefano Valdegamberi

Lettera al Prefetto per un veronese indigente che non trova risposte dallo Stato italiano

famiglie indigentiLettera al Prefetto per un veronese indigente che non trova risposte dallo Stato italiano

Paolino e la sua famiglia, rischiano di trovarsi senza casa e senza utenze, per aver perso il lavoro a pochi anni dalla pensione. A Costagrande, sulle Torricelle, i finti profughi, si lamentano perche' la location, con vitto e alloggio pagati dai contribuenti italiani, e', ahime', un po' troppo lontana dal centro citta'. Paolino si e' rivolto a me perche' interceda presso il Prefetto per avere un trattamento almeno pari a quello che i finti profughi rifiutano.

Segue lettera.

  Al Prefetto di Verona

S.E. Dott. Salvatore Mulas

Via S. Maria Antica 1

37121 - VERONA

e p.c. Ministro degli Interni

On. Angelino Alfano

P.zza del Viminale 1

00184 - ROMA

Venezia, 22 luglio 2015

Sua Eccellenza,

il signor Paolin Franco è un mio conoscente: veronese, disoccupato, 64 anni, una figlia di 14 anni con assegno di invalidita' da poco sospeso dall'inps "per accertamenti", una moglie pure disoccupata. Un tempo Franco lavorava in fabbrica, poi come stagionale all'Amia che ad un certo punto lo ha lasciato a casa perché non possa vantare diritti ad un contratto a tempo indeterminato. Da allora solo lavori occasionali e precari. Oggi piu' nulla, rimane la disperazione. Il comune aiuta di tanto in tanto con una mancia da 50 euro, di piu' dice che non ci sono soldi. Ma come si fa a vivere? L'agec manda la lettera minacciosa di sollecito per gli arretrati non pagati perche' negli ultimi mesi non ci e' piu' riuscito, nonostante la buona volonta'. Viaggia a piedi e non ha soldi nemmeno per comperarsi da mangiare. Presto gli taglieranno anche le bollette. Inutili gli appelli, i giri in comune al quale io stesso ho telefonato più volte....se non hai soldi una volta gli han fatto capire che gli potranno togliere cio' che lui ha di piu' caro: la figlia. Nessuna porta si apre e la disperazione aumenta giorno dopo giorno. Mi raggiunge telefonicamente e ci incontriamo, chiedendomi un aiuto per mangiare. E' umiliante cosi' come e' umiliante che le istituzioni italiane paghino l'albergo a dei clandestini e rispondano picche ai poveri italiani indigenti. Il comune di Verona che piu' volte ho interessato personalmente del suo caso, pare del tutto indifferente o impotente. Gli unici aiuti che riceve sono le elemosine dagli amici. Cosa deve fare Franco, salire su un barcone in nordafrica per essere aiutato? Chissa' che anche lo Stato italiano prima o poi si ricordi di lui, ma temo di no perche' non c'e' nessuna cooperativa o pseudo organizzazione umanitaria che possa mangiarci sopra! Nel frattempo chiedo un appuntamento per conto del sig. Franco che mi ha incaricato per un incontro, in attesa che un pasto caldo e un posto letto a Costagrande ci sia anche per lui e la sua famiglia o, in alternativa, un lavoretto per sbarcare lunario.

Distinti saluti
Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI : “Basta umilianti visite fiscali a domicilio per i malati oncologici . L’inps del Veneto adotto subito il “protocollo Chiara” del trentino e da Roma si cambi la legge”.

inpsVALDEGAMBERI : “Basta umilianti visite fiscali a domicilio per i malati oncologici . L’inps del Veneto adotto subito il “protocollo Chiara” del trentino e da Roma si cambi la legge”.

Mi giunge su facebook una nota di un amico che riporto integralmente. “Ciao Stefano 15 giorni fa mi hanno tolto un polmone causa un tumore maligno...volevo chiederti ora ke sono a casa...ora sono in malattia devo sottostare ai vari orari del controllo fiscale...mi chiedo nn è possibile ke un malato oncologico debba restare chiuso in casa negli orari previsti x paura dei controlli e nn possa invece uscire e svagarsi andando a cercare un po' di fresco nei nostri monti....invece di rimanere in casa con un alto rischio di cadere in depressione.... questo è un problema grave ke in trentino hanno già risolto....e qui da noi cosa si può fare.....? Grazie mille Stefano se mi puoi aiutare te ne saranno grati tutte le persone malate di tumore....”

La normativa sulle visite fiscali va cambiata. È assurdo che un malato oncologico sia costretto a sottostare alla disciplina delle visite fiscali, quando per reagire e resistere alla malattia deve poter sorseggiare ogni attimo il piacere della vita. Il malato di tumore è un malato reale, testimoniato da cartelle cliniche, applicazioni di radio e chemio. L’ammalato non può vivere con l’angoscia della visita fiscale, di arrivare tardi, dopo una passeggiata fondamentale nel suo processo di reazione e resistenza

In Trentino, a seguito di una battaglia di Chiara, malata oncologica, questo non accadrà più: l’Inps ha approvato un documento che ha dedicato a lei chiamandolo «protocollo Chiara». Ma spero che presto non accada più anche nel Veneto e nel resto d’Italia.

Ho mandato una lettera al direttore regionale dell’INPS perché il “protocollo Chiara” si addotti da subito nel Veneto, in attesa che il Parlamento italiano cambi la legge. Il protocollo trentino stabilisce che i pazienti con malattie gravi documentate (per esempio i malati oncologici) siano esentati dai controlli medici domiciliari se non possono lavorare per lo stato avanzato della malattia o perché hanno in corso trattamenti salvavita o terapie particolarmente debilitanti. Mi rivolgo ai rappresentanti veneti nel parlamento nazionale perché queste direttive diventino quanto prima una legge per dare dignità alle persone colpite dalla malattia favorendo il loro recupero anche psicologico.

Stefano Valdegamberi

Valdegamberi: la nomina di Venturi a capo dell'AGSM e' l'ennesimo insulto alla meritocrazia del "modello Verona"

venturi tosiIl sistema Verona volge verso un progressivo declino. Non basta la stangata dei tributi locali che ha colpito i proprietari di immobili in questi giorni, con aumenti di gran lunga superiori a quelli degli altri comuni veronesi, a porre il tema della riduzione delle spese dell'apparato comunale, facendo interrogare chi amministra Verona. Continua la gestione clientelare della citta' con la consegna della guida delle aziende veronesi - che gestiscono servizi anche al di fuori del comune di Verona - a persone prive di titoli adeguati, esperienze e di specifiche competenze in campo. La nomina di Venturi - di cui tutti vorremmo conoscere il curriculum professionale - al vertice della piu' importante societa' di proprieta' del comune e' l'ennesimo emblema di un sistema Verona da alcuni anni sprezzante della meritocrazia di cui, invece, avremo grande bisogno. Peccato che i conti poi li pagano in bolletta tutti i veronesi, non solo quelli della citta'.

Stefano Valdegamberi

Invito convegno "Sicurezza informatica"

Caro/a amico/a,
ti aspetto giovedì 11 giugno  alle ore 17 per un convegno sulla "Sicurezza informatica" che si svolgerà nell'auditorium Rossetto Group s.p.a.  che si trova sopra Semeraro mobili (vicino al centro commerciale  "La Grande Mela")  in via Friuli a Lugagnano di Sona - VR -

Stefano Valdegamberi

convegno mos 80

Valdegamberi: “La carnevalata fuori stagione del gay pride a Verona. Per rivendicare cosa??”

gay prideDomani assisteremo a una sfilata inedita e fuori stagione del carnevale veronese, da parte di chi, omossessuale, trans, etc, dice di essere discriminato e chiede, pertanto, il riconoscimento di presunti “diritti” mancanti. Quali? Forse quello ad avere dei figli? Nessuno nega il diritto a vivere come vuole la propria vita sessuale e affettiva ma stiamo attenti nel voler definire come diritti quelli che nella realtà diritti non sono, come avere dei figli. I bimbi semmai hanno il diritto ad avere un papà ed una mamma e non gli adulti omosessuali ad avere un bambino. I figli sono un soggetto e non un oggetto, da acquistare al “supermarket” degli uteri in affitto o dei donatori di seme selezionato per una razza più pura, come abbiamo visto nel mondo da Elton John in avanti. Infine deve vigere un equazione: parità di diritti a parità di doveri. Chi si sposa e mette al mondo dei figli, appunto perché si prende a carico oneri maggiori per i quali beneficia l’intera società, dovrebbe poter godere di un trattamento privilegiato rispetto a ogni altra forma di convivenza ove questi doveri non vengono assunti.
A forza di riconoscere “presunti diritti” a chi i doveri non se li assume si finisce con il discriminare chi oggi, secondo la Costituzione italiana, invece, dovrebbe essere trattato con favore: le famiglie con i figli. Senza figli la società non avrebbe futuro e diventerebbe non sostenibile. Trattare alla pari coppie omosessuali e famiglie con figli significa discriminare le seconde rispetto alle prime

Consigliere regionale
Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI: “STO CON ZAIA PER EVITARE CHE IL VENETO FINISCA NELLE MANI DELLA SINISTRA E VENGA GOVERNATO SEGUENDO UNA LINEA MODERATA”

stefano valdegamberi 1“Come moderato di centro-destra ho scelto di sostenere Luca Zaia per aiutare a far si che il Veneto non venga consegnato nelle mani della sinistra”. Così ha spiegato questa mattina in una conferenza stampa le ragioni della sua candidatura alle elezioni regionali con la Lista Zaia Stefano Valdegameri. Consigliere uscente ed ex-assessore al sociale che da due anni è a capo di un gruppo senza bandiere di partito. “ Io voglio un Veneto che non aumenti le tasse ma razionalizzi le spese e che difenda la cultura e le tradizioni del proprio territorio; un Veneto fondato sulla sussidiarietà, che consideri la famiglia e l'impresa come motori per lo sviluppo”, sottolinea Valdegamberi. “Non ho mancato di sollevare critiche, a volte anche pungenti, al Governatore Zaia in questi anni, spronandolo ad avere più coraggio nel ridurre gli enti e le spese improduttive, ma sono stato altrettanto vicino a lui sulle scelte importanti. D'altro canto non ho mai nascosto il mio apprezzamento per il fatto che in questi anni non è stata aumentata alcuna tassa regionale, diversamente da quanto è stato fatto da altre parti, pur garantendo ai cittadini i servizi essenziali. Zaia, dal canto suo, ha sostenuto in prima persona alcune leggi che io avevo presentato. Da quella che ha istituito il referendum per l'autodeterminazione del Veneto, alle limitazioni al gioco d'azzardo, all'affido in famiglia degli anziani e delle persone in difficoltà. Una normativa, quest'ultima, che è destinata a rivoluzionare il sistema di assistenza agli anziani ed a creare nuovi posti di lavoro, evitando la fuga di denaro all'estero con le badanti. Il mio essere un moderato non poteva che farmi decidere per sostenere Luca Zaia, con la prospettiva di creare con lui un percorso amministrativo che dia risposte concrete alle esigenze del Veneto e dei veneti. Non sarebbe certo stato coerente un mio sostegno a quella sinistra che porta avanti la legge su omofobia basata sull'ideologia del gender o quella del divorzio breve. Anzi, per dirla tutta, ritengo che sia inutile che a proporre convegni sul sostegno alla famiglia ed alla vita siano gli stessi, come Alfano e Cesa, che in contemporanea fanno da stampella ai governi di sinistra. Per coerenza i miei vecchi 'compagni' di partito, quell'Udc che io ho lasciato due anni fa, dovrebbero invece staccare la spina all'esecutivo Renzi”.

Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI (LISTA ZAIA): “LE PROMESSE ELETTORALI DI TOSI NON SONO CREDIBILI. PERCHE' A VERONA INVECE DI RIDURRE LE TASSE LE HA PORTATE A LIVELLI PIU' ALTI DEGLI ALTRI COMUNI?”

promesse elettoraliFacile fare promesse prima delle elezioni. Piu' difficile mantenerle dove gia' si sta amministrando. Ma e' proprio qui dove uno dovrebbe dimostrare la coerenza tra il dire e il fare. A Verona abbiamo assistito negli ultimi anni ad un aumento vertiginoso delle tasse comunali e non alle riduzioni ora promesse per la regione! Solo per mantenere una 20 di dirigenti esterni, di cui non ce n’era bisogno, visto che nell'ente comune c'e' esubero di personale, spendiamo circa 3.000.000 di euro in piu'. Senza il taglio delle spese inutili non si riducono le tasse. Per essere credibili il candidato del "fare promesse" invece di dare il buon esempio dove sta amministrando, promette ancora una volta...ma i veronesi ci credono?

Stefano Valdegamberi

Valdegamberi (lista Zaia): risponde agli attacchi del tosiano-Alfaniano, Stoppato. Questi dimostrano la sua pochezza di idee. Si cominci invece a parlare un po’ più di programmi.

zaia valdeStoppato ha, come molti altri tosiani passati dalla lega ad Alfano, la sindrome acuta Valdegamberiana, temendo la mia presenza in lista Zaia. Si dimentica che in Regione ero all'opposizione, pur diversificata da quella del PD, e che spesse volte ho sollecitato in modo colorito la Giunta Zaia ad avere piu' coraggio nel ridurre le spese e ad avere maggiore attenzione al sociale, tema a me particolarmente caro. Tuttavia, sono state forse piu' le volte che ho appoggiato in Consiglio i provvedimenti della maggioranza che ritenevo giusti di quelle che li abbia bocciati. Non e' stato cosi' invece dai suoi amici tosiani. Tra le leggi da me proposte con Zaia abbiamo approvato il referendum per autodeterminazione, la legge per l'affido in famiglia degli anziani e delle persone in difficoltà e quella contro il gioco d'azzardo. Stoppato, di nome e di fatto, dovrebbe aprire il dibattito sui contenuti e sui programmi ma queste sterili polemiche dimostrano la mancanza di idee. Ai cittadini servono soluzioni ai problemi e Zaia, che mi ha scelto ben sa che, al di la' delle battute folcklorostiche, ho sempre lavorato onestamente per il bene del territorio, senza sottostare a logiche partitiche, ed è per questo che ho accettato la candidatura nella sua lista civica.

Stefano Valdegamberi

Le promesse elettoralistiche sui ticket, Tosi avrebbe dovute attuarle finche' gestiva la sanita'

Valdegamberi (Lista Zaia): "Le promesse elettoralistiche sui ticket, Tosi avrebbe dovute attuarle finche' gestiva la sanita'. Perche' non lo ha fatto? Cominci a dare il buon esempio con la riduzione delle tasse comunali esageratamente alte!"

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In campagna elettorale e' facile promettere cio' che non si e' voluto (o potuto) fare in tanti anni di governo. Credo che comunque ci sia un limite per la decenza. Le sparate tosiane sui ticket sanitari superano questi limiti, soprattutto quando queste escono dalla bocca di chi direttamente o indirettamente ha governato la sanita' veneta per 10 anni e la cui ex moglie era ai vertici dell'assessorato! Tosi sa benissimo che i ticket del Veneto non sono della Regione ma bensi' imposti dall'attuale suo amico Renzi! La Regione, pur avendone facolta', non ha applicato alcun ticket aggiuntivo per cui Tosi non potra' azzerare' alcunche' in quanto e' gia' azzerato! Se vuole essere credibile da subito nelle sue dichiarazioni elettoralistiche abbassi le tasse in comune a Verona, visto che le ha portate ai massimi livelli per pagare la pletora di dirigenti e incaricati esterni assunti senza che ce ne fosse bisogno. Dia da subito un segnale in tal senso che sarebbe piu' credibile delle promesse di pinocchio alla povera gente nei mercati veronesi!

Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI: “TUTTI SI CANDIDANO E NESSUNO PENSA A VERONA

“TUTTI SI CANDIDANO E NESSUNO PENSA A VERONA. L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE VERRA' RICORDATA COME LA PIU' 'ELETTORALE' DELLA STORIA DELLA CITTA'”

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Chi si sta occupando di Verona? Quella che è destinata ad essere ricordata come l'amministrazione dalla vocazione più elettoralistica della storia di certo non lo sta facendo. O, quantomeno, non lo sta facendo come la città meriterebbe”. A parlare è il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi. “Non solo il Sindaco ogni anno è impegnato in campagne elettorali esterne, prima quella per le Europee ed ora quella per le Regionali, cosa che inevitabilmente riduce il tempo che può dedicare all'istituzione di cui è a capo, ma, se non bastasse, chiama a candidarsi assieme a lui anche gli assessori. C'è davvero da chiedersi chi prenderà le decisioni amministrative nel corso della campagna elettorale e, nel caso in cui queste persone venissero elette, che fine farà l'amministrazione comunale, visto che buona parte dei suoi vertici aspira a traslocare a Venezia. E pensare che Verona già deve fare i conti con un pesante immobilismo amministrativo, con grandi progetti che sono oggetto di grandi proclami ma che continuano a restare sulla carta, con operazioni di finanza creativa compiute dalle aziende municipalizzate e con buchi di bilancio che vengono coperti vendendo i gioielli di famiglia. Io credo che sarebbe necessario fare il bene della città che si amministra prima di pensare ad altro”.

Stefano Valdegamberi

DIVORZIO BREVE: LEGGE “AD PERSONAM"

2e1ax default entry divorzioVALDEGAMBERI: “DIVORZIO BREVE: LEGGE “AD PERSONAM” DELLA MORETTI. TRA POCO VIA LIBERA ALL’EDUCAZIONE SESSUALE AI BIMBI DI 5 ANNI E ALLA RIEDUCAZIONE IN UNA ASSOCIAZIONE LGBT DI CHI ESPRIME LE PROPRIE OPINIONI MORALI NON COMFORMI ALLA TEORIA GENDER. 

Esulta Alessandra Moretti (Pd) per l’approvazione della sua legge: si può divorziare subito, in pochi mesi. Basta un piccolo litigio, un periodo di crisi e di incomprensione e si può gettare alle ortiche, senza alcuna pausa di riflessione, un rapporto costruito a fatica negli anni. Sarà stato forse il flirt con Giletti a convincere la Moretti a far accelerare l’iter, per dare compimento ad una legge “ad personam” della candidata alla presidenza della regione. Il matrimonio viene in questa maniera declassato ad un evento episodico e occasionale nella vita di una persona che non ha più quel valore fondante per la famiglia. Neppure una pausa di riflessione sulle conseguenze che ciò potrà avere su chi la divisione la patisce: i figli. Le “conquiste” sociali del PD continuano: l’educazione sessuale nelle scuole ai bambini da 5-6 anni, la legge Scalfarotto (PD) che imbavaglia con la galera la libertà di esprimere un giudizio morale (omofobia). Quest’ultima prevede persino un periodo di “rieducazione” presso l’associazione di lesbische, transgender etc per coloro che esprimono giudizi contrari alla condotta omosessuale del tipo “I gay non hanno diritto all’adozione dei figli”. Oggi questa frase la posso pronunciare senza rischiare. Tra qualche mese potrei trovarmi in galera ed essere costretto a un successivo periodo di “riabilitazione” presso le associazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Questa legge porta la firma, tra gli altri del segretario veneto del PD De Menech e della “cattolicissima???” Rosy Bindi. Le “conquiste” sociali nell’agenda PD continuano, verso una società sempre più divisa, di rapporti precari ed occasionali, ma più costosa e povera.

Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI: “I DIPENDENTI PROVINCIALI SONO UNA RISORSA"

2e1ax default entry logo provincia VeronaVALDEGAMBERI: “I DIPENDENTI PROVINCIALI SONO UNA RISORSA DA VALORIZZARE ED UTILIZZARE PER FAR FUNZIONARE GLI UFFICI PUBBLICI IN DIFFICOLTA', PER PRIMI I TRIBUNALI. PER QUESTO HO DECISO DI SCRIVERE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI FORMULANDO DELLE PROPOSTE CONCRETE"

“Il Governo non può continuare ad annunciare assunzioni nel pubblico e lasciare a casa i dipendenti delle Province, è una politica sbagliata e non equa. Chi lavora negli enti intermedi non deve essere messo in mobilità, bensì riqualificato con specifici corsi di formazione e trasferito negli enti in cui c'è carenza di personale. Penso ad esempio ai tribunali, dove si attendono per anni le sentenze anche a causa della penuria di impiegati”. A parlare è il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi. “E' necessario – continua - che venga posta fine alle politiche relative ai dipendenti pubblici di questo Governo, che da una parte annuncia assunzioni, ad esempio nella scuola, e dall'altra costringe le Provincie ad avviare azioni di riduzioni del personale in attività. Per questo ora scriverò a Renzi, proponendo che vengano adottate le misure necessarie per garantire passaggi più fluidi dei dipendenti fra enti. Questo permetterebbe di salvaguardare i posti di lavoro e di rendere più funzionali uffici che ora non lo sono”.

Stefano Valdegamberi

VALDEGAMBERI: “SOLO INTERVENENDO IN LIBIA SI EVITERA' CHE AUMENTI IL TRAFFICO FATTO SULLA PELLE DI DISPERATI”

sbarchi in libia“Finchè non si metterà ordine in Libia, sradicando le organizzazioni dei trafficanti, l'adozione di qualsiasi altra azione avrà il risultato paradossale di far aumentare la navigazione verso l'Italia di migranti e, purtroppo, le tragedie in mare”. Per il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi “lasciare che nel Paese nordafricano continui a regnare l'anarchia non giova solo all'industria delle armi ma anche a chi fa affari sulla pelle dei disperati”. “Il traffico di esseri umani ha generato un business che ormai vale il 10 per cento del Pil libico ed è diventato un grande affare anche per molti italiani, a partire dai professionisti dell'assistenza e da pseudo-volontari che agiscono solo per interesse. Solo una seria azione volta a risolvere il problema all'origine potrà fermare l'escalation di quello che è già un problema gravissimo”.

Stefano Valdegamberi