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VALDEGAMBERI : “Basta umilianti visite fiscali a domicilio per i malati oncologici . L’inps del Veneto adotto subito il “protocollo Chiara” del trentino e da Roma si cambi la legge”.

inpsVALDEGAMBERI : “Basta umilianti visite fiscali a domicilio per i malati oncologici . L’inps del Veneto adotto subito il “protocollo Chiara” del trentino e da Roma si cambi la legge”.

Mi giunge su facebook una nota di un amico che riporto integralmente. “Ciao Stefano 15 giorni fa mi hanno tolto un polmone causa un tumore maligno...volevo chiederti ora ke sono a casa...ora sono in malattia devo sottostare ai vari orari del controllo fiscale...mi chiedo nn è possibile ke un malato oncologico debba restare chiuso in casa negli orari previsti x paura dei controlli e nn possa invece uscire e svagarsi andando a cercare un po' di fresco nei nostri monti....invece di rimanere in casa con un alto rischio di cadere in depressione.... questo è un problema grave ke in trentino hanno già risolto....e qui da noi cosa si può fare.....? Grazie mille Stefano se mi puoi aiutare te ne saranno grati tutte le persone malate di tumore....”

La normativa sulle visite fiscali va cambiata. È assurdo che un malato oncologico sia costretto a sottostare alla disciplina delle visite fiscali, quando per reagire e resistere alla malattia deve poter sorseggiare ogni attimo il piacere della vita. Il malato di tumore è un malato reale, testimoniato da cartelle cliniche, applicazioni di radio e chemio. L’ammalato non può vivere con l’angoscia della visita fiscale, di arrivare tardi, dopo una passeggiata fondamentale nel suo processo di reazione e resistenza

In Trentino, a seguito di una battaglia di Chiara, malata oncologica, questo non accadrà più: l’Inps ha approvato un documento che ha dedicato a lei chiamandolo «protocollo Chiara». Ma spero che presto non accada più anche nel Veneto e nel resto d’Italia.

Ho mandato una lettera al direttore regionale dell’INPS perché il “protocollo Chiara” si addotti da subito nel Veneto, in attesa che il Parlamento italiano cambi la legge. Il protocollo trentino stabilisce che i pazienti con malattie gravi documentate (per esempio i malati oncologici) siano esentati dai controlli medici domiciliari se non possono lavorare per lo stato avanzato della malattia o perché hanno in corso trattamenti salvavita o terapie particolarmente debilitanti. Mi rivolgo ai rappresentanti veneti nel parlamento nazionale perché queste direttive diventino quanto prima una legge per dare dignità alle persone colpite dalla malattia favorendo il loro recupero anche psicologico.

Stefano Valdegamberi