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Valdegamberi: “Abroghiamo la legge sulla scuola che introduce l’ideologia del gender. Il Parlamento si preoccupi invece di garantire la parità di educazione e la libertà scolastica!”

genderCOMUNICATO STAMPA

Valdegamberi: “Abroghiamo la legge sulla scuola che introduce l’ideologia del gender. Il Parlamento si preoccupi invece di garantire la parità di educazione e la libertà scolastica!”

Il Consigliere regionale Stefano Valdegamberi questa mattina ha firmato il referendum abrogativo di tutta la legge sulla scuola n. 107/2015 all’ufficio anagrafe del proprio comune.
La legge, infatti, apre all’insegnamento delle teorie sul gender, ovvero quelle che sostengono che le differenze sessuali tra maschio e femmina non avrebbero alcuna base reale o biologica ma sarebbero il frutto di scelte educative ed un mero prodotto culturale imposto dalla società, diverrà obbligatorio in tutti gli istituti. E per i genitori sarà difficile opporsi.
La legge di riforma della scuola fa propria L. 119 del 2013 in particolare l’art. 5 che rimanda a un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. Se applicate queste norme l’Arcigay potrà entrare nelle classi delle nostre scuole di ogni ordine e grado a far lezione sulla “normalità” dell’omosessualità e della transessualità, cosa che tra l’altro è già successa in alcune scuole. Inoltre la norma invoca formazione del personale e modifica dei libri di testo.
Ma chi ha mai trovato un libro di testo di qualsiasi materia di qualsiasi classe che inneggi alla violenza sulle donne o alla discriminazione della donna nei confronti dell’uomo, o alla superiorità dell’uomo sulla donna?
Cosa c’è da modificare?
Chiaro che lo scopo della norma è un altro. Infatti lo dice bene il “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” cui la legge 119 (a sua volta inclusa nel maxiemendamento) rinvia.
Al paragrafo 5.2 del “Piano” possiamo leggere:
5.2. Educazione. (…) Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazzi e ragazze, bambine e bambini nel rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale (…) sia attraverso la formazione del personale della scuola e dei docenti, sia mediante l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica.
Poiché la legge sulla cosiddetta “buona scuola” introduce propaganda ideologica nelle scuole dei nostri figli ho firmato e invito a firmare per il referendum abrogativo e invito a rivolgersi all’ufficio di anagrafe del proprio comune, per raggiungere le 500.000 firme entro il 30 settembre 2015. Si preoccupi, invece, di garantire la libertà di educazione e parità scolastica di cui lo Stato è inadempiente verso le famiglie.

Il consigliere regionale
Stefano Valdegamberi