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Valdegamberi (Lista Zaia): "Lessinia territorio non compatibile con la presenza del lupo. Sono rischio le attivita' di alpeggio e di allevamento. Aspettiamo dallo Stato silente l'applicazione della deroga richiesta".

lupo lessiniaValdegamberi (Lista Zaia): "Lessinia territorio non compatibile con la presenza del lupo. Sono rischio le attivita' di alpeggio e di allevamento. Aspettiamo dallo Stato silente l'applicazione della deroga richiesta".

La convivenza tra uomo e lupo e' possibile sono in aree non fortemente antropizzate e con prevalente vocazione agricola e pastorale come la Lessinia. Questo territorio montano si differenzia da tutti gli altri proprio per la presenza, fin dall'antichita', di una diffusa attivita' di allevamento e di pastorizia: vi si trovano quasi meta' dei capi dell'intera montagna veneta! Ogni anno vengono sbranati un numero di capi pari a una media stalla di questo territorio. E' come portare il lupo all'interno di un grande recinto, pieno di animali. Ci sono centinaia di stalle e di malghe concentrati in pochi chilometri quadrati di territorio. Un contesto ben diverso dalle grandi distese boschive di altri contesti montani, sia alpini che appennninici. Va, pertanto, modificata la normativa nazionale per permettere di applicare la deroga prevista dall'art. 16 della Direttiva Habitat, come gia' sta avvenendo in altre parti d'europa. Infatti, per prevenire gravi danni all'allevamento e alle altre specie animali selvatiche solo lo Stato puo' derogare al criterio di protezione assoluta del lupo. Ho interessato personalmente il ministero all'ambiente e l'Ispra del problema. Ma ad oggi non e' giunta ancora alcuna risposta al Veneto. Pensare che siano gli allevatori a doversi adeguare - come chiedono nella Mozione i alcuni consiglieri del Pd - e' una mera utopia che portera' inevitabilemte alla chiusura di molte attivita', oggi gia' in dificulta' per altre ragioni di mercato. Senza l'allevamento e la pastorizia la Lessinia non sara' piu' quella conosciamo. La morte di queste attivita' significhera' solo un ulteriore abbandono del territorio, oggi plasmato e conservato soprattutto grazie ai veri operatori ecologici che sono gli allevatori.

Consigliere Regionale
Stefano Valdegamberi