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VALDEGAMBERI: "IN 69 COMUNI DEL VERONESE SI PAGA L'IRPEF E ALTRE TASSE SULLA CASA IL DOPPIO DEL DOVUTO, SOLO PERCHE' COMUNI E ASSOCIAZIONI DEGLI INQUILINI NON APPLICANO ALCUNI DECRETI"

affittoVALDEGAMBERI: "IN 69 COMUNI DEL VERONESE SI PAGA L'IRPEF E ALTRE TASSE SULLA CASA IL DOPPIO DEL DOVUTO, SOLO PERCHE' COMUNI E ASSOCIAZIONI DEGLI INQUILINI NON APPLICANO ALCUNI DECRETI"

Pagare le tasse e' certamente poco simpatico ma pagarle il doppio solo per colpa dell'inerzia della burocrazia, diventa una beffa! Sono 69 i Comuni del veronese nei quali si potrebbe pagare meno tasse, sia per i proprietari di immobili in locazione ad uso abitativo e sia per i loro inquilini, ma ciò non è possibile per l’inerzia delle associazioni dei proprietari che non hanno ancora stipulato gli accordi territoriali sui canoni calmierati.

La legge prevede, infatti, che non solo nei comuni ad alta tensione abitativa (Verona, Villafranca, Legnago, San Martino Buon Albergo,…) ma anche in molti altri interessati da eventi calamitosi, per un totale complessivo di 69 comuni su 98, sia possibile stipulare contratti di locazione a canone concordato, applicando un’aliquota più bassa della cedolare secca, del 10% anziché del 21% per il quadriennio 2014 – 2017, con risparmi fiscali significativi: un’agevolazione tanto importante in questo periodo di crisi che si ripercuote sui redditi familiari e sull’occupazione.

Accanto alle agevolazioni per i proprietari sono previste anche agevolazioni per gli inquilini quali maggiori detrazioni Irpef e possibilità di un’ Imu ridotta.

Ma la norma, ahimè, rimane ancora inapplicata, avendo perso già due anni di benefici!! Perché? Mancano gli accordi territoriali per il canone concordato che le associazioni maggiormente rappresentative dei proprietari (CONFEDILIZIA, UPPI, ASPPI, CONFABITARE…etc) avrebbero dovuto fare per ciascuno dei comuni interessati da calamità naturali, riconosciuti con decreto.

Faccio appello a queste associazioni perché procedano da subito a definire questi accordi che potrebbero agevolare di molto gli inquilini e riducendo il carico fiscale per i proprietari perché, almeno per i prossimi due anni, le agevolazioni non siano destinate a rimanere solo sulla carta.

L'unico comune dove e' stato avviato l'iter per l'abbattimento al 50 percento della cedolare secca, e' quello di Badia Calavena, ove mi auguro che quanto prima venga stipulato l'accordo con i rappresentanti delle associazioni dei proprietari, per definire gli importi dei canoni calmierati per i quali vengono accordi i benefici previsti dalla legge. Ma gia' due anni di benefici sono stati persi: l'appello che gia' altre volte ho fatto e' caduto nel vuoto per la totale inerzia di chi avrebbe dovuto attivarsi      

Il consigliere regionale
Stefano Valdegamberi