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Valdegamberi. II Forum Economico Internazionale di Yalta (Crimea): “La UE deve riallacciare i rapporti politici e commerciali con la Federazione Russa. Le sanzioni sono un boomerang: indeboliscono ancora di più la nostra economia e il Veneto è tra i primi

Yalta forum“L’UE sta commettendo un errore storico nel chiudere le porte in faccia alla Russia e lasciare che questa si allontani sempre più dall’occidente, spostando i propri interessi sui mercati asiatici. La Russia è parte della storia e della cultura europea: vanno riallacciati i legami e i rapporti economici nel reciproco interesse”- lo ha dichiarato il consigliere del Veneto Stefano Valdegamberi presente insiemi ad altri politici ed europarlamentari al II International Economic Forum di Yalta del 14-16 Aprile, davanti una platea di investitori, con massime autorità della Crimea e della Federazione Russa.
Dall’inizio delle sanzioni e del conseguente embargo l’export italiano, concentrato prevalentemente nelle regioni del nord-est, è crollato di ben 3,6 miliardi di euro, con gravi danni sia al settore manifatturiero che agricolo. Le produzioni agricole europee, infatti, che un tempo venivano esportate sul mercato russo, oggi per colpa dell’embargo si sono riversate nei mercati della UE facendo crollare ulteriormente i prezzi.
E’ un grosso colpo all’economia del Veneto che stava progressivamente consolidando i rapporti con questi nuovi mercati e le cui conseguenze saranno durature nel tempo.
“Non capisco perché l’UE non voglia riconoscere il rapporto storico-culturale da sempre esistito tra la Russia e la Crimea, dove si parla la lingua russa e si condivide la medesima storia, a partire dal battesimo sulla penisola del principe Vladimir che fu il primo sovrano russo a convertirsi al Cristianesimo nel decimo secolo. La penisola fu attribuita dall’URSS alla Repubblica Socialista Ucraina ed ora non vedo le ragioni per ostacolare la volontà popolare espressa a grandissima maggioranza con un referendum di essere una repubblica sovrana, collegata con la Federazione Russa”. “La crisi con l’Ucraina – prosegue Valdegamberi - andava gestita meglio senza farsi condizionare dai reciproci veti. L’Europa sbaglia a non riconoscere la volontà della gente di Crimea. Perché i politici europei non vanno per le strade di Simferopoli o di Yalta a sentire l’opinione della gente?”
Il capo della diplomazia UE, Federica Mogherini, secondo le dichiarazioni di questi giorni, non vuole fare passi indietro, sta cercando di inasprire le sanzioni. Questa sua posizione costituirà un boomerang di cui ne farà le spese la nostra economia, perdendo una storica occasione di crescita.
Il Veneto è e sarà tra i più colpiti. Entro giugno la perdita nelle esportazioni nella nostra regione supererà il miliardo di euro! Sto per presentare una risoluzione in Consiglio regionale perché il Consiglio stesso e la Giunta facciano pressioni presso il governo centrale affinché si apra la strada del dialogo con la Federazione Russa, rivedendo con maggiore serenità le posizioni sulla questione della Crimea.
L’Europa deve crescere, allargando la propria presenza economica nell’ambito dei territori della Federazione Russa, senza creare ulteriori fratture e contrapposizioni. Questo rapporto è necessario anche per le ragioni di sicurezza internazionale per le quali non si può prescindere dalla collaborazione con la Russia.